Riconosce lo stupratore della fidanzata: pugni e bottigliate

Rissa in Piazza San Michele tra due gruppi di balordi. L'intervento della polizia scongiura il peggio

Non è la solita rissa tra due gruppi di balordi, con qualche vecchia ruggine. Almeno per le persone coinvolte: quanto avvenuto, due sere fa, in piazza San Michele ha il nome di una brutta storia avvenuta pochi giorni prima della Pasqua di quest’anno, quando una ragazzina di quattordici anni, forse ingenua, forse troppo affidabile, è stata violentata da Mohammed Alì, algerino di 23 anni, senza regolare permesso di soggiorno nel Paese.

Subito arrestato e condotto in carcere a Busto Arsizio, si trova, dopo pochissimi mesi, già in libertà provvisoria, nonostante il brutale reato.

E proprio per quell’abuso è scoppiata la rissa, nella piazza dove si incontrano, la sera, troppo spesso, gruppi di sballati e di balordi. Il giovane fidanzato della ragazza violentata insieme con altri due ragazzi italiani ha riconosciuto nel gruppo di extracomunitari, Mohammed Alì.

Bastano poche parole, qualche insulto e scoppia furiosa la rissa tra i due gruppi che si fronteggiano a pugni e a bottiglie di vetro. Allarmato, qualcuno chiama la volante di polizia, ma gli agenti arrivano a tempo solo per bloccare i tre ragazzi italiani e la piccola ragazza violentata da Alì, che era in compagnia del proprio fidanzato.

Gli altri tre nordafricani, insieme con Alì, nonostante le profonde ferite e lesioni riportate nello scontro, riescono a fuggire a bordo di una vettura. Le perquisizioni effettuate, il giorno dopo, dal commissariato di via Candiani, nelle case fatiscenti, dove trovano alloggio gli extracomunitari senza fissa dimora, non danno alcun esito dei fuggitivi: Alì e i suoi amici sembrano svaniti nel nulla.

I tre giovani italiani e la ragazzina di questa misera storia, insieme con i nordafricani, sono stati denunciati a piede libero per rissa aggravata.

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Pubblicato il 27 Luglio 2001
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