“Troppo silenzio sull’inceneritore”
Il vari comitati contro l’installazione dell’inceneritore a Caronno Corbellaro, si lamentano del troppo silenzio calato sulla questione dei rifiuti
| riceviamo e pubblichiamo
E’ calato il silenzio sui rifiuti. Dopo la straordinaria mobilitazione di migliaia di cittadini che hanno costretto la Provincia a sospendere la decisione di localizzare il secondo inceneritore a Caronno Corbellaro non si parla più di rifiuti. Sembra una coazione a ripetere: dei rifiuti si parla sotto emergenza. Gli unici a mantenere viva l’attenzione, nella limitatezza dei loro mezzi, sono i comitati e gli ambientalisti. Per questo motivo i comitati spontanei saranno presenti con striscioni e volantini informativi nelle numerose feste e tornei sportivi – oltre cinquanta – con il consenso e la grande disponibilità dimostrata dai vari enti organizzatori delle feste che si svolgono durante l’estate nella zona che potrebbe subire l’inquinamento dell’inceneritore; in particolare saremo presenti alla Festa della Birra "farastoria 2001 -contro l’inceneritore-" di Vedano Olona che si terrà il 13-14 e 15 luglio, con un banchetto informativo, volantini e raccolta differenziata dei rifiuti prodotti dalla festa. Ricordiamo inoltre le recenti iniziative come l’Ecofesta di Castiglione Olona, sia per la partecipazione dei cittadini, che per gli esempi concreti di comportamenti ecosostenibili, come l’impiego di materiali esclusivamente in mater-bi, la plastica di farina di mais, biodegradabile e compostabile; ma anche: il sostegno agli impianti di compostaggio ormai indispensabili, quello di Gemonio in dirittura di arrivo e quello di Cassano Magnago, sottolineando come questi impianti siano assolutamente innocui rispetto alle discariche e agli inceneritori che provocano danni irreversibili all’ambiente circostante e gravi pericoli per la salute pubblica; le iniziative istituzionali, rivolte particolarmente alla Regione Lombardia, a sostegno del progetto di legge Adamoli, volto a bilanciare tra le province lombarde eccedenze di rifiuti con eccedenza di capacità di smaltimento, e ad incoraggiare iniziative di sperimentazione di riduzione dei rifiuti con la partecipazione delle rappresentanze delle categorie economiche e dei cittadini associati. Sembra quasi che in questa sonnolenta e lunga pausa pre e postelettorale solo gli ambientalisti si ricordino che quotidianamente ogni abitante della provincia di Varese produce quasi 1,2 Kg di rifiuti.
Il silenzio attuale, particolarmente del vertice istituzionale della Provincia, fa il paio con la decisione quasi clandestina di ottobre di localizzare il famigerato impianto a Caronno Corbellaro, a significare che le scelte in materia ambientale devono essere avocate da ristretti vertici che decidono in base a convenienze politiche sottratte al pubblico confronto. Rilanciamo invece, in questo stato comatoso di transizione istituzionale dalla pausa elettorale alla pausa feriale, l’urgenza di intervenire con provvedimenti concreti. I primi dati relativi all’anno passato sulla quota di raccolta differenziata, tra l’altro, segnalano un ristagno, dopo molti anni di ininterrotta crescita. C’è ancora molto da fare: sostenere le iniziative istituzionali che, in attesa della sospirata revisione della Legge Regionale sui rifiuti, incoraggiano la razionalizzazione dell’impiego degli impianti di smaltimento presenti in regione, incoraggiando e programmando accordi di programma tra le Province; sollecitare e stimolare i Comuni ed i Consorzi intercomunali ad avviare la raccolta domiciliare dell’organico, cogliendo la storica occasione della prossima disponibilità degli impianti di compostaggio, finora unico freno alla generalizzazione in tutta la provincia del modello di successo, la raccolta separata secco/umido; intervenire sul fronte delle convenienze economiche, che oggi incentiva i Comuni a smaltire i rifiuti in discarica, mantenendo sottoutilizzato l’impianto di incenerimento di Busto (e paradossalmente se ne vorrebbe costruire un secondo !); coinvolgere le categorie produttive, prioritariamente dell’industria e del commercio, per avviare iniziative di riduzione concordata della quantità di rifiuti; cogliere l’invitante opportunità di una rinnovata attenzione dei cittadini al problema dei rifiuti e della disponibilità di associazioni e volontari che si sono mobilitati e sensibilizzati in questi ultimi anni. Tutto questo non può essere sostenuto dai soli cittadini, anche se organizzati in comitati, ma è assolutamente necessaria una concertazione tra istituzioni preposte, cittadini ed organizzazioni che giunga ad una soluzione sostenibile e democratica. |
| COORDINAMENTO COMITATI SPONTANEI CONTRO L’INCENERITORE COORDINAMENTO VARESINO PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI |
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
mike su La neve in montagna continua a sciogliersi. Contro la siccità si aspetta la pioggia
Felice su La festa "techno" nei boschi di Lonate Ceppino causa proteste
Rolo su Pullman in sosta con i motori accesi, la segnalazione e la risposta di Autolinee Varesine
lenny54 su "C'è del dolo nelle modifiche al Superbonus"
Felice su Architetti, geometri, ingegneri e costruttori all'unisono: "Da Super Bonus a Super Malus"
Felice su Dentro la loggia del Battistero di San Giovanni a Varese restituita alla città





Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.