L’ospedale piace ai saronnesi
L’Azienda Ospedaliera ha presentato i risultati di un recente questionario proposto a più di mille e duecento cittadini
| L’ospedale cittadino va bene e il servizio offerto è migliore rispetto a quello di tre anni fa. Lo affermano i cittadini interpellati con un questionario promosso dall’Azienda Ospedaliera di Busto Arsizio. Svoltasi in tre giornate distinte, l’iniziativa ha toccato oltre mille e duecento cittadini, di cui circa 750 residenti in città (quasi il 2,1 per cento della popolazione saronnese), mentre i restanti erano residenti di cinque comuni del circondario (Caronno Pertusella, Cislago, Gerenzano, Turate e Uboldo). Il questionario è stato proposto luoghi distinti: con un gazebo davanti all’ospedale, in uno stand durante la seconda Fiera Città di Saronno e nel corso della Festa del Trasporto.
I risultati sono stati presentati questa mattina al nosocomio cittadino, durante una conferenza alla quale hanno presenziato, oltre al direttore dell’Azienda Ospedaliera di Busto Arsizio Ambrogio Bertoglio, anche il sociologo Paolo Sorbi e la responsabile aziendale dell’ufficio qualità Renata Vaiani. Che immagine ha il cittadino del proprio ospedale? Come lo vive e lo percepisce? L’ospedale è sentito come un patrimonio e un valore per il territorio saronnese? Sono queste alcune delle domande contenute nel questionario sottoposto ai cittadini. Il primo dato che i presentatori hanno voluto sottolineare è che il 97 per cento di coloro che hanno risposto ritengono necessaria la presenza dell’ospedale nel territorio saronnese. Per quanto riguarda l’accoglienza, il 78 per cento ha affermato di essere stato accolto gentilmente o molto gentilmente, mentre quasi il 15 per cento ha affermato di essere stato accolto con indifferenza o scortesia. Il dato che la Vaiani ha comunque sottolineato durante l’esposizione, è quello secondo cui, al 35 per cento degli intervistati, i servizi appaiono migliorati, mentre per un 24 per cento sono rimasti uguali a quelli di tre anni fa; soltanto il 10 per cento ha giudicato il servizio in declino. Questi sono i primi dati emersi dalle domande a risposta chiusa. L’azienda intanto sta preparando ed elaborando i dati relativi alle risposte aperte (quelle con le opinioni personali di ogni singolo cittadino). "Siamo convinti di quello che abbiamo recentemente detto sulla riorganizzazione dell’ospedale – ha detto il direttore Bertoglio – Forti di questa consapevolezza, siamo voluti entrare nel vissuto sociale di Saronno; siamo scesi in strada e abbiamo sentito l’opinione dei cittadini, mettendoci a fare un passaparola sul territorio". "Abbiamo voluto monitorare il cambiamento – ha spiegato il consulente tecnico Sorbi – di quello che si chiama l’affetto dell’opinione pubblica o l’antipatia verso la realtà dell’ospedale". Il questionario è stato realizzato soprattutto grazie alle associazioni di volontariato che hanno contribuito all’iniziativa. Il direttore Bertoglio ha più volte sottolineato il significativo contributo delle stesse associazioni, garantendo inoltre che l’esperienza sarà sicuramente ripetuta entro un anno o un anno e mezzo, in maniera tale da poter vedere l’evoluzione dell’ospedale sul territorio. Inoltre, un questionario simile, sarà presto proposto anche ai cittadini che usufruiscono dei presidi di Busto Arsizio e Tradate. |
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