Parte il servizio idrico integrato provinciale
Lo ha deciso la Conferenza dei sindaci dell'Ambito territoriale In una riunione tenutasi a Villa Recalcati
| Riceviamo e pubblichiamo
Il Servizio idrico integrato provinciale è una realtà operativa. Da ieri ha infatti preso il via la riorganizzazione della gestione dei servizi pubblici per acquedotti, fognature e depurazione. Molte – e di rilievo – le decisioni assunte. Anzitutto la Provincia sarà, attraverso il suo presidente, l’ente responsabile del coordinamento; nell’ambito della Conferenza, inoltre, è stato costituito un comitato ristretto formato dalla Provincia e da otto comuni, Brebbia, Brenta, Busto Arsizio, Cantello, Castellanza, Gallarate, Saronno e Varese. Nel corso dei lavori è stata approvata anche la convenzione che regola i rapporti tra la Provincia di Varese e le sue 141 amministrazioni comunali ed è stata definita la struttura della segreteria tecnica con la risorse sulle quali potrà contare quest’anno. "Si tratta di un risultato estremamente importante ed innovativo nella gestione della risorsa idrica nel suo complesso", hanno commentato il presidente della Provincia Ferrario e l’assessore all’ecologia Alvise Brovelli. Grazie al servizio idrico integrato e in linea con quanto previsto dalla normativa europea e italiana, si dovranno raggiungere "obiettivi mirati all’instaurazione di un sistema imprenditoriale in grado di procedere concretamente all’adeguamento ed alla modernizzazione dei servizi attraverso la tariffa" Il prossimo passo della Conferenza d’Ambito sarà quello di avviare le procedure amministrative per individuare il Gestore Unico del Servizio Idrico Integrato e predisporre il programma d’interventi volti a sviluppare e garantire un servizio efficiente. Provincia di Varese |
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