Adamoli: «Aler, la regione vuole accentrare e dominare tutto»
Il consigliere regionale commenta la riforma delle Aziende lombarde per l’edilizia residenziale
"La riforma delle Aler (Aziende lombarde per l’edilizia residenziale) è assolutamente parziale e limitata nel senso che non riguarda minimamente obiettivi, programmi, modi di operare ma è sconvolgente sul piano della gestione di questi delicati organismi. Più che una legge di riforma appare un escamotage per aumentare gli spazi di potere della Regione, a scapito degli enti locali, e di conseguenza la presenza dei rappresentanti della maggioranza nei Consigli d’amministrazione". E’ il commento del consigliere regionale della Margherita e Segretario dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale Giuseppe Adamoli, che oggi in aula è intervenuto sul progetto di legge n. 239 di modifica alla legge regionale n. 13/1996 relativo alle "norme di riordino degli enti di edilizia residenziale pubblica ed istituzione delle Aler".
"Fa riflettere – spiega Adamoli – che prima la Regione nominava due membri su 5 (gli altri tre erano di nomina degli enti locali) ed ora, con questa legge, si eleva il numero dei componenti del CDA a 7 riservando alla Regione ben 5 membri, di cui 4 della maggioranza. Questo modo di operare del centrodestra – conclude Adamoli – mortifica Province e Comuni. Tutto si può dire tranne che questo PDL risponda ad una logica autonomista e di federalismo. Esso è piuttosto frutto della logica di dominio della maggioranza di centrodestra."
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