Sessanta telecamere puntate sulla città
Un progetto di vigilanza privata che potrebbe coinvolgere l'intero territorio comunale. E la privacy?
| Cinquanta, anche sessanta, le telecamere di controllo che potrebbero “affollare” la città nei prossimi due o tre anni. L’Amministrazione comunale, proprio in questi giorni, sta prendendo in seria considerazione un progetto, proposto da una società di vigilanza privata, che chiamerebbe in causa tutti gli esercizi commerciali della città. Gli abitanti, e non solo, si troverebbero così sotto l’occhio delle telecamere in ogni angolo del paese.
Oltre al progetto “città sicura”, già avviato con le amministrazioni comunali di Carbonate e Locate Varesino, e grazie al quale si prevede nel prossimo anno l’insediamento di 15 telecamere nei punti principali dei tre paesi, la società privata in questione, che già opera a livello nazionale, propone ai commercianti l’insediamento di due telecamere all’interno di ogni negozio e una all’esterno. Queste telecamere saranno collegate direttamente con un ufficio collocato in Questura a Varese i cui monitor saranno tenuti sotto controllo 24 su 24 da uomini dell’azienda privata. In caso di pericolo basta un pulsante, o un telecomando, perché vengano avvisate le forze dell’ordine locali. Come dichiarato dalla società all’Amministrazione tradatese, Ascom e Confesercenti stanzierebbero dei contributi ai i negozianti che volessero aderire all’iniziativa. L’Amministrazione comunale sta quindi verificando se le telecamere esterne possano essere collegate con quelle del progetto “città sicura” ed essere quindi monitorate anche dalla polizia municipale e dai carabinieri locali. Quello che finora è certo è il progetto “città sicura”: nei prossimi mesi infatti è già in programma la costituzione di una stanza dei monitor nella sede dei vigili urbani. «Inoltre, nell’ottica della sicurezza dei cittadini – spiega il sindaco Stefano Candiani – stanno proseguendo gli incontri con i sindaci degli altri due paesi per allargare il controllo sul territorio da parte della polizia locale. Il progetto proposto da questa azienda privata a noi sembra molto interessante e ne stiamo verificando la fattibilità». Secondo il vicesindaco Gianluigi Margutti, delegato alla sicurezza, «se il commerciante dovesse accettare anche l’installazione di una telecamera all’esterno del proprio esercizio, stiamo studiando la possibilità di elargire un contributo comunale, oltre a quello già esistente di Ascom e Confesercenti». Sul territorio tradatese si andrebbero così ad aggiungere nel giro di qualche anno altre 40 telecamere che creerebbero un vero e proprio paese del “grande fratello”, unico in tutta la provincia. |
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