Il sindaco spiega perché ha querelato Costantino Lazzari
La Gasparotto-Borri e l'Aspem, pietra dello scandalo
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Riceviamo e pubblichiamo «Affinché i lettori abbiano piena conoscenza dei fatti, è necessario che sappiano che la querela proposta a difesa dell’onorabilità dell’Amministrazione non riguardava "generiche affermazioni", ma si concentrava su due asserzioni precise, gratuite e diffamanti, pubblicate in una lettera inviata alla stampa, che così recitavano: – la bretella (Gasparotto-Borri) asservita a un centro commerciale privato che beneficerà dei soldi pubblici – società (Aspem) con dubbie finalità e dai bilanci disinvolti E, proprio perché vige la massima trasparenza sia sul progetto Gasparotto-Borri che nella gestione dell’azienda municipalizzata Aspem, riteniamo inaccettabili, gratuite e calunniose queste illazioni. Se il comitato fosse in possesso di prove a suffragio di quanto affermato il consiglio è quello di rivolgersi alla Magistratura, se, invece, lo ritengono semplicemente un sospetto, è necessario che riesaminino attentamente le loro valutazioni stando attenti a sollevare dubbi leciti evitando così in futuro l’insorgere di spiacevoli fraintendimenti». |
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