Aiutare chi denuncia
Varese – Chi collabora con le forze dell'ordine deve poter restare in Italia
Il caso della cooperativa di Gallarate che lucrava sui permessi agli immigrati, riapre il dibattito sulle difficoltà di controllo della sanatoria. Per Sergio Moia, di Anolf (associazione nazionale oltre le frontiere), la denuncia da parte egli stranieri andrebbe sostenuta con un atteggiamento di garanzia da parte delle forze dell’ordine e della magistratura. «Il problema è che gli stranieri hanno paura e allora non denunciano. Il primo processo penale di questo tipo, a Milano, si è chiuso con un patteggiamento e con l’espulsione per l’immigrato. Per gli italiani, c’è sempre la scappatoia di addossare la colpa sullo straniero e dire che glielo ha chiesto lui. Certo, ogni caso ha la sua storia, ma ci vorrebbe un messaggio chiaro: chi denuncia, non viene espulso».
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
mike su La neve in montagna continua a sciogliersi. Contro la siccità si aspetta la pioggia
Felice su La festa "techno" nei boschi di Lonate Ceppino causa proteste
Rolo su Pullman in sosta con i motori accesi, la segnalazione e la risposta di Autolinee Varesine
lenny54 su "C'è del dolo nelle modifiche al Superbonus"
Felice su Architetti, geometri, ingegneri e costruttori all'unisono: "Da Super Bonus a Super Malus"
Felice su Dentro la loggia del Battistero di San Giovanni a Varese restituita alla città





Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.