Treni come tradotte, «noi italiani dobbiamo fare da soli»
Luino – Dura posizione del senatore Pellicini a fronte della situazione dei trasporti nel nord della provincia
Nessun accenno a Luino nel prossimo convegno su infrastrutture e trasporti, e si alza il polverone tra i politici locali. Non è bastato che i finanziamenti della legge 354 – 60 miliardi di vecchie lire per risistemare la ferrovia del Verbano, la Bellinzona-Luino-Novara – si fermassero, per divenire lettera morta, ma ora anche una clamorosa dimenticanza somma il danno alla beffa. Al lanciare l’allarme il senatore di Alleanza Nazionale Piero Pellicini: “al convegno di Lugano del prossimo 15 febbraio sulle grandi opere e sul corridoio infrastrutturale tra il nordovest d’Italia e la Svizzera ed il centro Europa, apriranno i lavori i sindaci di Lugano, di Chiasso, di Briga, di Como, di Varese, di Domodossola, di Genova. Concluderà il convegno il ministro Lunardi. Nessun accenno a Luino. Ne ho subito informato il sindaco di Luino Mentasti, preoccupato che l’omissione possa essere l’anticipazione della rinunzia alla riqualificazione regionale europea della linea ferroviaria Bellinzona-Luino-Novara-Genova, con tutte le ripercussioni immaginabili sulla tratta Luino-Gallarate-Lugano”.
Arrabbiato, più che preoccupato, stanco per i treni “tradotta” con tempi di percorrenza degni dell’inizio del secolo scorso, Pellicini, oltre che ad informare con una missiva il senatore Giuseppe Zamberletti, presidente dell’istituto Grandi Infrastrutture, chiede ai politici locali di fare quadrato attorno alle esigenze del territorio. E per fare questo ha organizzato una sorta di “contro-convegno” a palazzo Verbania, a Luino, proprio nel giorno in cui si terrà l’analoga riunione a Lugano, il 15 febbraio alle 16.45. All’iniziativa Pellicini ha già invitato il collega di partito Luca Ferrazzi, oltre che al Presidente del Consiglio regionale Attilio Fontana e al parlamentare Giancarlo Giorgetti, presidente della commissione bilancio. L’obiettivo è quello di approvare un pacchetto organico di interventi, tradotti anche in ipotesi di spesa da inserire nella prossima Legge finanziaria in modo da dare ossigeno alla viabilità del Verbano e della provincia di Varese, sbloccando proprio quei finanziamenti necessari per realizzare opere di potenziamento sulla linea che passa da Luino.
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