«No alla bandiera, è quella dei gay»
Busto Arsizio - Pellegatta (An) contro la bandiera della pace: tresgressiva e illegale. Progressisti: parole da fascista
| Fascista gli hanno gridato dai banchi dell’opposizione e dal pubblico. «Grazie e ne sono orgoglioso» ha risposto Giovanni Pellegatta, capogruppo consigliare di Alleanza Nazionale a Busto Arsizio. Scivola sulla bandiera della pace e i toni si accendono. «Esporre quella bandiera è illegale, non l’ha inventata Capitini, ma l’hanno inventata a San Francisco ed è la bandiera dei gay, della trasgressione» ha detto il rappresentante di An. Insomma se non da bruciare, quasi. In realtà quella dell’orgoglio omosessuale disegnata nel 1978 da Baker ha otto strisce colorate, di cui quella pink per il sesso. Ma poco dovrebbe importare la differenza per un consiglio comunale che ha votato la tutela della vita e dell’essere umano, che considera sacro l’individuo sin dal suo concepimento. La tutela dell’embrione, come si ricorderà, è stata introdotta nello statuto comunale a gennaio. Un’iniziativa che ha persino ricevuto l’encomio del Papa. E proprio ieri sera durante il consiglio il sindaco Rosa ha letto una nota della Segreteria di Stato del Vaticano che ringrazia per l’impegno profuso a difesa della dignità umana. Per la minoranza quella di Pellegatta è stata più che una uscita infelice. «Fascista» ha gridato Alberto Grandi (Progressisti). «Nazista» ha aggiunto dal pubblico Angelo Castiglioni, sopravvissuto ai campi di concentramento ed infaticabile osservatore della cosa pubblica. Toni accesissimi proprio quando si doveva discutere di pace. Per l’ennesima volta infatti il consigliere Ovidio Di Paola è entrato in aula e prima di cominciare ha chiesto l’anticipazione di un punto all’ordine del giorno da settimane. È quello relativo all’esposizione dell’arcobaleno dalla facciata del palazzo comunale. La guerra ha fatto in tempo ad iniziare e la discussione è rimasta sempre in sospeso. «Non è tardi anche se la guerra è iniziata» ha spiegato il consigliere dei Progressisti. Poi il consiglio ha votato la discussione del punto dopo la presentazione del bilancio. Questa volta il fronte si è allargato e forse se ne parlerà lunedì sera, quando si andrà ad approvare il bilancio. |
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