«Vinceremo solo con un’offerta di governo forte»
Adamoli (Margherita): le spaccature nell'Ulivo su guerra, economia e lavoro non si devono esorcizzare con il silenzio
| Riceviamo e pubblichiamo L’Ulivo a Varese e provincia negli ultimi tempi si è sicuramente rianimato anche per effetto delle grandi manifestazioni popolari che si sono tenute un po’ dovunque in Italia. C’è però il rischio che per non dividersi su temi scottanti come la guerra, l’economia e il lavoro, ci si accontenti di trattare problematiche amministrative e locali, come si può notare da alcuni recenti atteggiamenti. Tutto ciò sarebbe sì utile ma non sufficiente. Le spaccature non si evitano e non esorcizzano con il silenzio. Sono peraltro sotto gli occhi di tutti visto che non si è nemmeno potuto tenere l’assemblea nazionale che era già stata fissata per il 13 aprile, a causa del veto, ritenuto insuperabile, di una parte minoritaria della coalizione. Vi è una scuola di pensiero interna secondo la quale l’Ulivo dovrà necessariamente convivere con questa condizione. L’imperativo è di tenere insieme tutti annacquando programma e spirito di appartenenza allo scopo di battere l’attuale maggioranza di centrodestra nel 2005. Non sono di questa opinione. Per vincere è vitale non certo una cultura unica quanto un progetto unico che sia in grado di governare il Paese. L’uscita di scena di Prodi nel 1998, ad opera della sfiducia di Bertinotti, non può essere dimenticata né sottaciuta. Solo un’offerta di governo forte e credibile può conquistare gli incerti e i delusi da Berlusconi. Alcuni contenuti discriminanti sono già emersi chiaramente negli ultimi mesi nel vivo dello scontro politico. Cito quelli più controversi, ma per questo più probanti: il rilancio del ruolo internazionale dell’Unione Europea come interlocutore autonomo ma alleato degli Stati Uniti, l’approvazione della missione umanitaria in Iraq, il no al referendum estensivo dell’art. 18 dello Statuto dei lavoratori, la riforma del welfare per estendere le protezioni ai nuovi bisogni riducendo vecchie rendite ormai superate, la volontà di rafforzare la leadership dell’Ulivo. Non sto auspicando né il partito unico riformista (proposto da Michele Salvati) né la scissione dei DS, né l’allontanamento di alcune forze politiche di sinistra ideologica numericamente piccole. Sostengo solo la logica di non riconoscere diritti di veto paralizzanti ad alcuna componente interna e dunque la necessità di assumere decisioni ad ampia maggioranza, in quanto l’unanimità è una regola impraticabile che porta all’immobilismo. Diverso è il discorso, naturalmente, dell’alleanza puramente elettorale, che deve essere ricercata con tutte le componenti di sinistra per battere un governo che si ritiene dannoso per il Paese. In questa maniera il dibattito sulla leadership e sull’eventuale ritorno di Romano Prodi alla guida della coalizione assume contorni più precisi e non diventa fuga consolatoria verso un leaderismo di moda ma incapace di progettualità. Anche i movimenti, che in fondo esprimono una domanda piuttosto che una risposta politica, possono trovare così un interlocutore reale e autorevole, e quindi esprimere appieno la loro potenzialità provocatoria o propositiva secondo le circostanze. Parliamo sempre, nei partiti che compongono la nostra coalizione, del bisogno di far crescere l’Ulivo dal basso. Non possiamo dunque esimerci dal porre queste questioni politiche decisive al centro del nostro dibattito. Di solo amministrativismo si può anche sopravvivere, ma solo per un breve periodo. Dopo di che arriva, inesorabile, il risveglio amaro. |
|
Giuseppe Adamoli |
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
mike su La neve in montagna continua a sciogliersi. Contro la siccità si aspetta la pioggia
Felice su La festa "techno" nei boschi di Lonate Ceppino causa proteste
Rolo su Pullman in sosta con i motori accesi, la segnalazione e la risposta di Autolinee Varesine
lenny54 su "C'è del dolo nelle modifiche al Superbonus"
Felice su Architetti, geometri, ingegneri e costruttori all'unisono: "Da Super Bonus a Super Malus"
Felice su Dentro la loggia del Battistero di San Giovanni a Varese restituita alla città





Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.