Il CCR di Ispra controllore mondiale del traffico
Il Centro Comune di Ricerca di Ispra è da oggi capofila di un pool internazionale che studia l’inquinamento dei veicoli
Il crocevia mondiale per lo studio dell’inquinamento prodotto dalle auto passa per Ispra.
I massimi rappresentanti dei quattro laboratori internazionali legati a USA, UE, Cina e Giappone, capitanati proprio dal CCR di Ispra, si sono infatti impegnati questa mattina a lavorare insieme sullo studio approfondito delle microparticelle di polvere inquinante e sulla definizione di limiti massimi comuni a tutti per le emissioni inquinanti dei motori dei veicoli.
Un passo molto importante per la lotta all’inquinamento da PM10 (così chiamato perché al disotto della dimensione di 10 micron, ma che stanno diventando sempre più piccole, con effetti ancora poco noti, n.d.r.), sottoscritto alla presenza del governatore lombardo Roberto Formigoni nelle sale del museo milanese della Scienza e della Tecnica.
«E’ una firma che avrà molta importanza per i cittadini – ha spiegato Roland Schenkel, direttore generale aggiunto del CCR – la UE ha investito molto in questi laboratori di ricerca e misurazione e siamo felici che ora possano lavorare in sinergia con i colleghi statunitensi cinesi e giapponesi, e che la fiducia e l’interesse della regione Lombardia contribuiscano a potenziare gli effetti dei nostri studi».
Malgrado i rappresentanti del CCR giustamente sottolineino la collegialità dell’accordo, è evidente la provenienza isprese di questa iniziativa, destinata ad avere effetti sulla mobilità di tutto il mondo occidentale: «Lavoriamo già da tempo con il Centro di Ispra – spiega il rappresentante del centro studi statunitense EPA – ma ora salutiamo con piacere l’iniziativa del CCR, perché siamo convinti che un lavoro comune sull’argomento riuscirà a risolvere questo problema una volta per tutte».
Un accordo che «getta basi per una nuova organizzazione del lavoro» sottolinea il firmatario giapponese, mentre per il rappresentante cinese, le cui decisioni sono di grande importanza per le politiche sull’inquinamento – considerata la straordinaria espansione industriale che il paese sta avendo in questi anni – sottolinea come il momento sia “importante e stimolante” anche per il loro sviluppo industriale, che con questi scambi può però evolversi in armonia con il resto del mondo.
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