Impianto di compostaggio, cittadini di nuovo in piazza
Numerosi cittadini sono scesi di nuovo in piazza dopo il consiglio comunale di sabato mattina
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«L’amministrazione non ha rinnegato il parere in "larga massima" favorevole dato all’impianto di compostaggio proposto dalla Econord». L’associazione ecologista "Amici del bosco" e il comitato spontaneo "Cittadini contro l’impianto di compostaggio", tornano sul piede di guerra dopo le iniziative contro la struttura. Nel pomeriggio di sabato si è infatti svolto, al termine del consiglio comunale, un presidio per dire ancora "no" all’impianto. Nelle scorse settimane i cittadini avevano organizzato già diverse iniziative, tra cui una raccolte firme, riunioni spontanee, fino a partecipare in massa (circa 300 persone) al consiglio comunale aperto che si è svolgo giovedì sera scorso. Durante quella seduta l’amministrazione promise di approvare un documento che, in sostanza, ritrattasse il parere favorevole dato al progetto nel giugno 2003. Infatti, i numerosi cittadini avevano fatto notare come l’impianto della Econord non avrebbe solo servito il paese di Origgio, ma tutto il circondario. Sabato mattina si è svolto invece il consiglio comunale deliberativo. «Non vi è stato, come volevano i cittadini, un NO deciso che annullasse il precedente parere favorevole, unito ad un impegno per la tutela del territorio contro ogni ipotesi di ulteriore urbanizzazione e cementificazione delle ultime aree verdi comunali – spiegano i rappresentanti delle due associazioni ecologiste -. Le proteste dei cittadini presenti in Consiglio sono state talmente veementi da indurre il sindaco a sospendere per alcuni minuti la seduta, minacciando di ordinare lo sgombero dell’aula. Dopo la sospensione, la maggioranza ha in tutta fretta approvato la delibera contestata, chiudendo il consiglio ed allontanandosi tra le proteste dei cittadini. «Cittadini che hanno spontaneamente deciso di recarsi in piazza in corteo, effettuando poi un presidio di informazione e sensibilizzazione dell’intera popolazione origgese – proseguono dal comitato -. Per dire, ancora più forte, NO al centro di compostaggio e SI all’istituzione di un Parco Sovracomunale che comprenda le aree verdi tra Uboldo, Origgio e Gerenzano, parco che tuteli quest’ultimo polmone verde da futuri possibili atti di pirateria ambientale». |
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