Mazzetti, Pizzocaro e Doria. Quando il rally non è solo per i “prof”
Le impressioni dei protagonisti delle classi minori, vere anime della gara
Roncoroni, Pensotti, Calabrini, Toia, Proh. Il rally dei Laghi ha portato alla ribalta, nel bene e nel male, alcuni grandi protagonisti delle corse di casa nostra che hanno dato vita ai duelli per la classifica assoluta. Accanto a loro però hanno partecipato alla gara altri 150 equipaggi: alcuni all’esordio, altri veterani di lungo corso, altri ancora semplici appassionati che possono concedersi una sola gara all’anno ma la preparano con l’attenzione che richiede un Mondiale. Tra loro c’è chi va a sbattere subito e chi, invece, colleziona ottimi piazzamenti. È il caso dei piloti che abbiamo sentito poco dopo l’arrivo a Villa Recalcati.
Gaetano Mazzetti (foto VareseCorse.it), Lei era tra i favoriti della classe N3 ed ha vinto. Ma è stato così semplice? «Assolutamente no. Sono partito con gomme intermedie usate che però si sono rivelate poco efficienti. Avrei potuto fare dei tempi ancora migliori e mettere in “cascina” la vittoria già da subito ma evidentemente per vincere la gara di casa devo sempre sudare più del dovuto».
Già, perché la vittoria nella gara di casa Le mancava da qualche anno.
«Esatto: nelle ultime due edizioni sono giunto secondo. Non è mai facile essere profeti in patria ma quest’anno sentivo che poteva essere la volta buona. Le vittorie fanno bene al morale. Dedico il successo alla mia famiglia che mi ha seguito in gara con passione ed entusiasmo. Per mia moglie, non è stato facile seguirmi da fuori dopo aver disputato oltre cento gare insieme».
Una battuta anche per Marco Pizzocaro, che con la sua Peugeot 106 ha vinto la classe N1.
«Ho disputato solo quattro prove speciali ma sono contento ugualmente. Vincere nella gara di casa fa piacere soprattutto se si fa parte di classi numerose. Inoltre la 36a posizione finale mi soddisfa. Molte altre auto di cilindrata e potenza superiore sono finite dietro. Vuol dire che siamo sulla strada giusta».
Massimiliano Doria ha portato a termine il rally centrando il 27° posto nella classifica assoluta, il 5° in classe N2. Un bel risultato per l’alfiere di VareseNews.
«Un buon piazzamento se considero i due anni e mezzo di assenza dalle gare. Un risultato però con molte recriminazioni se contiamo che, oltre alla "sprint" del sabato del tutto inadatta alla mia macchina, ho corso solo tre speciali. Se in due occasioni non avessi avuto i tempi imposti, sarei potuto salire sul podio della N2. L’auto andava davvero bene; dopo aver "scaldato il piede" sul Cuvignone ho anche fatto un paio di "temponi" di rilievo. Poi purtroppo è arrivata la brutta notizia da Aosta ed il rally è finito, ma con un altro passaggio sul San Michele la mia rimonta sarebbe proseguita. Comunque mi ha fatto piacere guidare così al rientro».
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