Il modello socio-assistenziale promosso a pieni voti

A tre anni dall'entrata in vigore della legge 328 che ha rivoluzionato il Welfare, l'Asl ha fatto il punto della situazione

C’è voluto del tempo e si sono incontrate difficoltà, ma oggi, a distanza di tre anni, la legge 328, che ha rivoluzionato il Welfare, inizia a produrre risultati positivi. Questo in estrema sintesi il commento finale alla due giorni di convegno voluto dall’Azienda sanitaria locale che ha fatto il punto delle esperienze maturate, gettando le basi per gli ulteriori sviluppi.

Al centro congressi Mongini di Barza di Ispra, tutti gli attori del sistema integrato si sono riuniti per la Prima Conferenza Programmatica: nella giornata di lunedì i dodici distretti, in cui è stato diviso il  territorio provinciale, hanno presentato le proprie esperienze mentre oggi, esperti regionali e docenti universitari hanno indicato il cammino futuro, dando suggerimenti e modelli di intervento pratico.

"Il nostro territorio – ha spiegato il direttore sociale dell’Asl Lucas Maria Gutierrez – è estremamente variegato. Il luinese è completamente differente dall’area di Saronno ormai periferia metropolitana: ogni territorio ha dovuto trovare la propria via di azione. Questa legge ha chiamato le autorità locali ad una maggiore sensibilità alle problematiche sociali restituendo loro la titolarità dell’interveno. Ecco perchè, al di là delle difficoltà iniziali, oggi possiamo tracciare un bilancio più che favorevole delle attività svolte fino ad oggi perchè sono stati costruiti modelli di intervento che varranno per il futuro".

La 328, che nel nostro territorio si sta mettendo in pratica con un forte connotato di rete a livello istituzionale tra Asl e Provincia, ha costretto gli attori ad estenuanti riunioni organizzative per gettare le basi di interveno. Oggi, però, che tutto il lavoro organizzativo è alle spalle, le linee di azione appaiono più chiare ed efficaci: "Per il prossimo triennio -ha spiegato ancora Gutierrez – abbiamo la necessità di coinvolgere maggiormente il terzo settore, un attore fondamentale nell’interazione con i cittadini. Il territorio ha già evidenziato alcune esperienze eccellenti, penso, ad esempio, al distretto di Saronno. Si dovrà lavorare molto  anche sul fronte dei voucher sociali e della collaborazione stretta tra servizi sociali, assistenziali e sanitari. Anche in questo caso sono state fatte alcune esperienze egrege come nel saronnese, a Somma o a Sesto. Da parte dell’Asl, dobbiamo sforzarci al massimo sul fronte del "capitale umano", una risorsa indispensabile, che va motivata, sostenuta e incoraggiata a dare il massimo in favore dei cittadini bisognosi".

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Pubblicato il 31 Maggio 2005
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