Internet e arabo, così si formano le forze dell’ordine
Informatica, organizzazione aziendale e arabo: la Provincia si fa promotrice di un nuovo corso dedicato a 600 professionisti della sicurezza
Si chiama Interforze: è l’ultimo progetto, finanziato dal Fondo sociale europeo, che coinvolgerà tutte le Forze dell’ordine del territorio provinciale; obiettivo puntare sulla formazione in materia di informatica e lingue.
Organizzato dalla Provincia con la collaborazione dell’Università Carlo Cattaneo, della Fondazione Enaip e dell’Agenzia formativa della Provincia di Varese, il progetto si concretizzerà in un corso di aggiornamento professionale su argomenti innovativi. Sarà rivolto a circa 600 dipendenti della Questura, della Prefettura, del Corpo dei Carabinieri, della Polizia di Stato, della Polizia penitenziaria, della Polizia provinciale, della Polizia delle dogane di Malpensa e di frontiera e del Corpo forestale dello Stato.
Durante il corso, verranno proposti diversi moduli formativi nell’area dell’informatica e dell’innovazione organizzativa: in particolare, saranno affrontati i temi della gestione delle reti informatiche e della costruzione di siti Internet, della formazione manageriale, della gestione del front office e della comunicazione, del project management, della gestione delle risorse umane e, infine, della logistica. Ogni modulo avrà una durata compresa tra le 20 e le 60 ore, a seconda della complessità della materia.
Il programma prevede, inoltre, che tutti i partecipanti frequentino corsi base e avanzati di lingua inglese, francese, spagnolo e arabo. A fronte di un’immigrazione sempre crescente proveniente dal Medio Oriente e dall’Africa Sahariana, il corso su quest’ultima lingua sarà articolato in un modulo di 100 ore.
L’iniziativa, presentata il 26 maggio, ha avuto come entusiasta promotore Andrea Pellicini, assessore provinciale al lavoro, alla formazione professionale e all’istruzione: «Sono particolarmente contento che questo progetto sia stato finanziato – ha commentato – perché rappresenta un’ulteriore occasione per rafforzare la rete dei soggetti a cui è affidata la tutela del nostro territorio».
«Affrontando insieme le tematiche proposte dal corso, i rappresentanti delle diverse Forze dell’ordine avranno modo di aggiornarsi, ma anche di conoscersi e discutere i differenti approcci e punti di vista. Voglio perciò ringraziare – continua Pellicini – l’assessore provinciale alla sicurezza, Giuseppe De Bernardi Martignoni e il Prefetto di Varese, Alfonso Pironti, per aver aderito con entusiasmo all’iniziativa. Non posso tralasciare il presidente dell’Agenzia formativa della Provincia di Varese, Luca Marsico, e il direttore dell’Enaip, Alfredo Giaretta, che hanno messo a disposizione l’esperienza e le risorse dei rispettivi enti per tradurre concretamente il progetto. Rivolgo infine un ringraziamento particolare al questore Giovanni Selmin, che per primo ha evidenziato la necessità di attivare un simile progetto. Lo scorso anno infatti, partendo da una sua richiesta, la Provincia aveva realizzato, in collaborazione con la Questura, un corso di aggiornamento informatico rivolto specificatamente al personale della Polizia di Stato. Quel corso ha avuto un esito molto positivo, tanto da indurre a progettare un’attività così complessa come quella che prende avvio oggi».
«Vorrei sottolineare, in particolar modo, l’aspetto innovativo dell’iniziativa – ha commentato Gianfranco Rebora, rettore dell’Università Carlo Cattaneo Liuc. La pluralità dei soggetti coinvolti è infatti un elemento di notevole importanza, perché permette di valorizzare la ricchezza delle diverse professionalità ed esperienze. Inoltre, questo progetto ha costituito l’occasione per rafforzare una rete di lavoro che vede attive diverse istituzioni pubbliche e diverse agenzie formative con vocazioni differenti, quali l’Università e i Centri di formazione professionale».
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