Ripartire da Magnano. E magari da Digbeu
La sconfitta di Pesaro ha chiuso una stagione deludente per la Casti Group. Ora è necessario riorganizzarsi in fretta
Scavolini-Casti Group, partita senza utilità (nelle foto) disputatasi sabato sera nella città marchigiana, ha chiuso il sipario su una delle stagioni più deludenti della storia recente del basket varesino.
Una debàcle che ha tanti padri e tante ragioni sulle quali è piuttosto inutile ritornare, nel maggio del 2005. Il passato è alle spalle, tornarci sopra serve a poco se non a perdere tempo utile; è molto più importante invece concentrarsi sul presente e sul futuro di squadra e società.
I punti fermi sono pochi: il primo ha i baffi, parla un misto di spagnolo ed italiano e risponde al nome di Ruben Pablo Magnano. Volenti o nolenti l’avventura del basket varesino dovrà passare di nuovo dalle sue mani perché, a questo mondo, non si diventa campioni olimpici (e quasi mondiali) per caso, nemmeno con Ginobili in squadra.
A condizione che Magnano possa scegliere gli uomini da cui ripartire in diretta collaborazione con il general manager (Ghiacci, se rimarrà Castiglioni, o chi per lui in caso di passaggio di proprietà) ed in relazione ai soldi che ci saranno a disposizione. Una possibilità concessa, negli ultimi anni, a Cadeo, Rusconi, Beugnot, Sacco e Danna, che non può essere rifiutata a Magnano.
Sul fronte giocatori, come accennato, sarà la plancia di comando della "nave" varesina a dover decidere. Magnano ha già indicato (nella sala stampa di Pesaro) in Sandro De Pol l’uomo da cui ripartire per costruire una squadra che sia anche un gruppo. Accanto a lui ci permettiamo di suggerire un nome solo: Alain Digbeu. Il francese è stato il collante difensivo di tutta la stagione ma spesso e volentieri si è dovuto anche inventare top scorer per sopperire alla mancanza di punti. Trattenerlo a Varese, senza palcoscenico europeo, non sarà facile. Provarci invece è un obbligo.
I mesi che verranno si preannunciano caldi anche sul fronte societario: il primo incontro in calendario per pianificare il futuro è slittato da oggi, 3 maggio, a lunedì 16 a causa dell’assenza di patròn Castiglioni (all’estero per lavoro). Intorno ad un tavolo, società e Comune discuteranno di gestione del PalaIgnis ma soprattutto delle proposte per un’eventuale cessione della Pallacanestro Varese. Sul tavolo ci sarebbero, fino a questo momento, la proposta di Cecco Vescovi e Toni Cappellari (sponsorizzata Metis) e quella di una cordata abruzzese formata dall’ex campione della Ignis Ivan Bisson e dal dirigente Martinelli. Quest’ultima ipotesi però non sarebbe ancora giunta direttamente sulla scrivania di Castiglioni.
Insomma, di carne al fuoco per le prossime settimane ce n’è a sufficienza: compito di tutte le parti in causa sarà quello di abbandonare personalismi e polemiche futili. Il futuro della Pallacanestro Varese, la cosa più importante, è nelle mani di tutti.
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