In barca a vela per curare il diabete
Il progetto coordinato da un’equipe dell’Ospedale San Raffaele; venticinque i ragazzi diabetici che arriveranno sul lago d'Iseo
Venticinque ragazzi lombardi affetti da diabete per cinque giorni in barca a vela sul lago d’Iseo. Obiettivo: imparare a convivere con la propria malattia e a saperla gestire nel modo migliore.
L’esperienza, che si concluderà domani, venerdì 17, è promossa da un’equipe dell’ Ospedale San Raffaele di Milano guidata dal pediatra diabetologo Matteo Viscardi in collaborazione con l’Associazione Nautica Sebina di Sulzano, località Ambrosa.
«E’ un’esperienza – spiega il dottor Viscardi – che coinvolge ragazzi tra i 13 e i 17 anni e si propone di aiutarli, all’esterno del contesto ospedaliero e familiare, a gestire da soli la propria malattia in condizioni difficili e impegnative. Uno stimolo per la loro crescita e contemporaneamente anche un modo per accresce l’indipendenza e l’autostima personale di ciascuno di loro».
I ragazzi fanno due uscite in barca al giorno, il mattino dalle 10 alle 13 e il pomeriggio dalle 14 alle 16: durante la presenza in barca i loro valori diabetici sono costantemente monitorati e tenuti sotto controllo mediante appositi macchinari.
«La scelta della vela – spiega Luca Porro, responsabile della scuola di vela dell’Associazione Nautica Sebina – si concilia simbolicamente con l’avventura e le difficoltà quotidiane che devono affrontare questi ragazzi: in questi giorni ogni mattina armano la barca, puntano verso un obiettivo e cercano di raggiungerlo seguendo le istruzioni loro fornite, cercando di imparare giorno dopo giorno a gestire sempre meglio le situazioni in cui si trovano. Un po’ quello che al ritorno da questa bella esperienza dovranno fare anche a casa loro, convivendo con il proprio problema quotidiano».
Soddisfazione è stata espressa infine dal Consigliere regionale Ennio Moretti (LN) che ha assicurato per i prossimi appuntamenti il sostegno delle istituzioni regionali: «Siamo contenti – ha concluso Moretti- che l’equipe medica dell’Ospedale San Raffaele abbia trovato qui, sul lago d’Iseo, una cornice ideale, un supporto e un’assistenza valida ai fini dell’ottima riuscita di questa iniziativa».
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