L’ospedale punta sulla tecnologia

Risonanza magnetica e gamma camera nuove per il Circolo. L'azienda prosegue nel suo cammino di rinnovamento dei macchinari

Così come annunciato ieri per l’Ospedale di Saronno, anche per quello di Busto Arsizio ci sono novità sul fronte della diagnostica.

La dotazione tecnologica del presidio di piazzale Solaro infatti sarà potenziata con la risonanza magnetica fissa, destinata all’Unità Operativa di Radiologia, e con una nuova gamma camera, utilizzata dalla Medicina Nucleare per indagini scintigrafiche.

Per l’acquisizione delle due apparecchiature l’Azienda ospedaliera “Ospedale di Circolo di Busto Arsizio” ha infatti concluso le procedure per l’assegnazione delle forniture con le stesse delibere approvate per Saronno in data 30 maggio 2005 e in data 8 giugno 2005.

Nel dettaglio, la spesa per la risonanza magnetica fissa, da sostituire a quella mobile attualmente utilizzata, sarà a carico dell’Azienda e pari a tre milioni 735 mila euro.

Questa cifra sarà pagata nell’arco di otto anni alla ditta prescelta in base al contratto di service a fronte di un’esecuzione di oltre 2500 esami all’anno in media – 20mila al termine degli otto anni previsti dal contratto.

Il nuovo macchinario, che sarà disponibile dalla primavera del 2006, è ad elevatissima tecnologia: oltre ad eseguire indagini neuroradiologiche e articolari come quella attualmente in uso, può studiare anche gli organi interni del corpo, come cuore e vasi periferici, e le mammelle. Con tali caratteristiche, sarà possibile aumentare in qualità e quantità il numero degli esami che, nel 2004, sono stati circa 1700.

La nuova gamma camera, invece, che andrà a sostituire, dopo l’estate, l’apparecchiatura attualmente in uso, è stata comprata con fondi della Regione Lombardia, così come concessi con decreto n. 20.824 del novembre 2004,  e pari a trecentomila euro circa.

Oltre a questo macchinario, la Medicina Nucleare di Busto si avvarrà anche di un’altra apparecchiatura da utilizzare per alcuni esami della tiroide, una patologia per la cui terapia l’Ospedale di Busto ha una lunga tradizione, tanto che arrivano pazienti da tutta Italia.

«Queste nuove acquisizioni tecnologiche – sottolinea il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Pietro Zoia – testimoniano la volontà dell’azienda di  potenziare i suoi ospedali. Tali macchinari, moderni e veloci, consentiranno infatti prestazioni ad elevata qualità e daranno la possibilità di eseguire un numero più elevato di esami ogni anno. L’ammodernamento dei presidi che la compongono è frutto di una strategia che mette il paziente al centro del nostro lavoro e che mira, in collaborazione con la Regione, a fornire, in maniera concreta, servizi all’avanguardia e aderenti alle esigenze espresse dal territorio bacino d’utenza di riferimento».

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Pubblicato il 22 Giugno 2005
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