Acli: da sessant’anni nella storia italiana

“Aperti al futuro” è lo slogan dei festeggiamenti delle Acli. Un programma fitto di impegni tra il 30 settembre e il due ottobre

Sessant’anni fa nascevano le Acli. Come movimento di lavoratori, di fede cattolica, desideroso di inserirsi nello sviluppo armonico e costruttivo di una società che usciva devastata dalla guerra.
Da allora molta acqua è passata sotto i ponti. Tante le difficoltà incontrate, le crisi superate, le sfide per la sopravvivenza affrontate con la collegialità propria del suo essere “Associazione”.
Oggi le Acli festeggiano l’importante traguardo, non trovando più, al loro fianco, altri raggruppamenti e movimenti sorti dalle ceneri del conflitto.
Ma il terzo millennio ha aperto nuove frontiere, fatto nascere emergenze sconosciute, aperto fratture nella società civile, economica e, anche, ecclesiale: “Siamo ancora davanti all’esigenza di trovare la nostra nuova vocazione – spiega Ruffino Selmi, presidente delle Acli della provincia di Varese – Non è la prima volta, ma, così come nel passato, è necessario interrogarci sul tipo di Acli che vogliamo essere per continuare a rappresentare una risorsa per la comunità. Ecco perché nel convegno che si svolgerà domenica pomeriggio, cercheremo di interrogarci sul nostro futuro. Saranno presenti personaggi un po’ “fuori dal coro”, che esprimeranno posizioni anche provocatorie per riflettere in modo costruttivo”.

Il convegno dal titolo “Che senso ha fare le Acli oggi?”, in programma alle 10 di domenica mattina, 2 ottobre, presso il collegio De Filippi in via Brambilla, 15  l’ultimo atto di una tre giorni di festeggiamenti che si apriranno venerdì 30 settembre alle 15.30, sempre al collegio De Filippi, con la presentazione dell’universo Acli, un insieme di associazioni e di servizi nati per rispondere alle crescenti e varie esigente della collettività. Dal patronato, istituito contemporaneamente all’associazione, per aiutare i lavoratori nella tutela dei loro diritti, l’attività dlle Acli si è ampliata spaziando dalla formazione con la costituzione di Enaip, alla gestione del tempo libero, alla costituzione di cooperative di vario genere.


Ci saranno momenti di riflessione, come quello che si svolgerà sabato 1 ottobre sempre al De Filippi e che sarà dedicato all’analisi della situazione della nostra provincia: “Partendo da una ricerca condotta in collaborazione con l’Università dell’Insubria e la Camera di Commercio – spiega il presidente delle Acli Varese Mario Banfi – analizzeremo la situazione attuale e le prospettive future, con particolare attenzione al ruolo che potranno avere le Acli”.
Un incontro delicato e , a tratti, drammatico potrebbe essere quello di sabato pomeriggio dalle 15.30 alla Cripta di Masnago. Si parlerà di Formazione professionale e della cura educativa: il difficile momento che sta attraversando la formazione professionale con le nuove sfide previste dalla Riforma Moratti, la mancanza di fondi regionali e le crescenti problematicità degli studenti ( all’Enaip di Busto il 18% degli iscritti nella fascia dell’obbligo è stato segnalato dai servizi sociali mentre un altro 20% presenta una fragilità educativa) mettono a dura prova un modello di istruzione che abbinava tecnica a funzione educativa: “Oggi – spiega Sergio Preite, professore dell’Enaip di Busto – non siamo più in grado di garantire appieno la funzione educativa. Il nostro percorso ci aveva permesso di conquistare una certa professionalità, ma tutto ciò è messo a rischio da una situazione assolutamente nebulosa”.

Non mancherà spazio per lo svago con la serata di sabato dedicata alla musica: ospiti alla Cripta di Masnago alle 20.30 la Polverfolk  alcuni musicisti africani.

Tanta carne al fuoco per una tre giorni che vuole essere anche un modo per riflettere sulla nostra società, sui modelli realizzati, sulle prospettive future. Un’occasione di approfondimento anche per chi ha sempre conosciuto le Acli esclusivamente per i servizi forniti nei tanti sportelli o attraverso i 7500 circoli sparsi sul territorio.

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Pubblicato il 27 Settembre 2005
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