Azione giovani, lo scontro va avanti

Diversi circoli territoriali prendono le difese del segretario provinciale Stefano Clerici, precedentemente attaccato da alcuni militanti

È sempre triste intervenire su questioni di tipo storico-politico le quali, anziché essere approfondite così da diventare patrimonio di tutti, servono ad aizzare il fuoco di sterili polemiche. Così restiamo attoniti di fronte alle dichiarazioni di alcuni circoli del nostro movimento giovanile che attaccano il presidente democraticamente eletto alla guida dello stesso: Stefano Clerici. I circoli di Ispra, Tradate, Gallarate, Gorla, che probabilmente messi assieme non raggiungono un quarto degli iscritti a livello provinciale, criticano Clerici per la sua presa di posizione forte nei confronti della statua di re Umberto I. Effettivamente forse il nostro presidente ha peccato di vivacità, alzando i toni eccessivamente, ma bisogna riconoscergli una certa onestà politica e intellettuale. Re Umberto I fu una figura ambigua, e degnamente ha rappresentato l’ambiguità di un’epoca, quella dell’Italia liberale di fine Ottocento, divisa tra crescita dello spirito patriottico e insurrezioni proletarie. Non occorre essere comunisti per parlare di proletariato, un fenomeno esistito e al quale lo Stato italiano non seppe dare una risposta… e le conseguenze sono quelle del biennio rosso. Ma non è questo il luogo per un dibattito storico. Né abbiamo l’arroganza e la voglia di farlo. Semmai lanciamo la proposta ai consiglieri comunali di tutti gli schieramenti di aprire un dibattito (un convegno?) sulla figura di Umberto I la cui statua è stata rispolverata da questa Giunta. Come disse un nostro assessore (forse non quello che ha causato una semicrisi per piazza Padania, ma sicuramente l’unico che dà ai varesini un motivo per votare Allenaza Nazionale) tre anni fa, al momento della nuova collocazione: «La statua è lì non in modo celebrativo, altrimenti l’avremmo messa nel posto originario, dietro la fontana. Come opera d’arte è lì a ricordare la storia». E allora parliamo di questa storia, ma senza farla diventare un motivo di scontro. Il patetico show della politica non ha bisogno di queste quisquilie, si nutre già di altro… Comunque, la memoria storica è utile, quando serve a ricordare ai militanti varesotti della “Giovane Destra” che ai tempi della proposta leghista di piazza Padania il presidente provinciale di Ag non era Clerici, ma ancora Giorgio Svezia (ve lo ricordate? L’ex vicesindaco di Samarate), la cui incisività politica a livello giovanile e provinciale ha lasciato sicuramente il segno… dell’oblio. Per finire, poiché preferiamo l’azione politica allo spreco di parole, concludiamo dicendo che Stefano Clerici è tutt’altro che una pedina, gli ordini di scuderia li prendono altri, anche se non sono cavalli di razza, semmai somari diplomati…

Circolo territoriale “S. Ramelli” di Varese

Circolo Ambientale “Enrico Pedenovi” di Varese

Circolo territoriale di Busto Arsizio

Circolo universitario Liuc di Castellanza

Circolo territoriale “ Berto Ricci” di Cassano Magnago Coordinamento Alto Varesotto-Nord Verbano

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Pubblicato il 28 Settembre 2005
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