«L’ospedale di Luino non si chiude»
Il sottosegretario Cesare Cursi alla salute ha visitato il cantiere del Circolo e promesso risorse per gli ospedali del Verbano
Alla fine ha dovuto constatarlo anche il sottosegretario alla Salute Cesare Cursi, invitato dal senatore luinese Piero Pellicini e dal direttore generale dell’azienda ospedaliera Macchi Roberto Rotasperti. «Questo ospedale è necessario al territorio e non si può chiudere» – ha detto Cursi durante la visita ai reparti. Prima, però, c’è stato l’incontro con il personale medico e con i giornalisti nel quale ha ascoltato le esigenze del territorio espresse dal sindaco Gianercole Mentasti e dal presidente della comunità montana della Valcuvia Marco Magrini i quali hanno sottolineato l’importante fase di dialogo tra le parti prima dell’ottenimento del finanziamento da quasi 4,5 milioni di euro messo a disposizione dalla Regione. Il sottosegretario ha espresso soddisfazione per l’unità della popolazione in difesa della struttura insieme allo sforzo degli stessi partiti politici che si sono impegnati a riportare le istanze ai vari livelli di governo. «Sono a disposizione vostra per verificare la possibilità di stanziare ancora qualche soldo per questa struttura e per Cittiglio che non ho visto ma immagino che ne abbia bisogno» – ha concluso il senatore. Cursi ha poi parlato della effettiva crisi di infermieri professionali che attanaglia non solo il Varesotto, a causa della concorrenza svizzera, ma tutta la penisola lamentando una carenza di almeno 40 mila unità nel settore a livello nazionale. «Nonostante i problemi e i casi di malasanità che ci sono sempre – ha detto il sottosegretario – il nostro sistema sanitario è il secondo al mondo per prestazioni e qualità».
Rotasperti ha ricordato al senatore lo sforzo messo in campo da tutti per arrivare ad una soluzione condivisa con personale ed esponenti delle amministrazioni tramite la commissione che si è impegnata a redarre il progetto di rilancio della struttura in soli tre mesi. «Ribadisco – ha detto ancora Rotasperti – che la seconda tranche del finanziamento è già stata stanziata in giunta regionale e che permetterà di mettere mano anche alla radiologia che ha bisogno di nuovi macchinari e una struttura rinnovata».
Nel pomeriggio il sottosegretario ha anche visitato il nuovo ospedale di Circolo di Varese invitando, con una battuta, a cambiare nome alla struttura: «Dal nome pensavo di trovare una struttura da circolo di bocce – ha ironizzato Cursi – e invece devo dire che questo nuovo ospedale ha bisogno di un nome all’altezza della struttura che sta nascendo, di altissimo livello e che pone Varese al top per quanto riguarda la qualità del servizio sanitario lombardo».
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
mike su La neve in montagna continua a sciogliersi. Contro la siccità si aspetta la pioggia
Felice su La festa "techno" nei boschi di Lonate Ceppino causa proteste
Rolo su Pullman in sosta con i motori accesi, la segnalazione e la risposta di Autolinee Varesine
lenny54 su "C'è del dolo nelle modifiche al Superbonus"
Felice su Architetti, geometri, ingegneri e costruttori all'unisono: "Da Super Bonus a Super Malus"
Felice su Dentro la loggia del Battistero di San Giovanni a Varese restituita alla città





Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.