Caro pedaggio sulla A-8, «demagogia della Lega»
Duro attacco da parte de "La Rosa nel pugno" alla posizione del Carroccio in materia di rincari autostradali
Riceviamo e pubblichiamo
I pendolari dell’Autolaghi A8 che si spostano con il proprio mezzo per raggiungere Milano o per ritornare a Varese, a Gallarate, a Busto non hanno bisogno dell’aumento del 10% del pedaggio deciso dall’1/1/2006, ma di un’autostrada libera e scorrevole in modo da poter raggiungere la propria meta in tempi ragionevoli e senza il solito stress. Si è ripetuto quello che era successo il primo gennaio 2005, un altro aumento del 10% e si ripetono immancabilmente le finte e demagogiche proteste di alcuni esponenti della Lega Nord.
L’Autolaghi A8 che risale al lontano 1924 non ha soltanto il primato di essere la prima autostrada, ma ha anche quello di essere la più lenta, al più trafficata e la più pericolosa d’Italia. Le conseguenze sono evidenti a tutti, penalizzano direttamente la qualità di vita dei cittadini, ne minano la salute con l’inquinamento atmosferico ed acustico, inducono un gravissimo stress psicologico che incrina la serenità dell’automobilista costretto a interminabili code.
Ormai da troppi anni ingorghi e incidenti impediscono agli automobilisti di Gallarate e della provincia di Varese di spostarsi velocemente, mentre i nostri parlamentari romani della CDL non fanno nulla per risolvere una situazione che è sempre più allarmante e ormai al collasso.
Anzi alcuni amministratori e parlamentari della Lega Nord, corresponsabili come gli altri di questa grave situazione, demagogicamente propongono di manifestare al casello di Lainate come se fossero estranei alle scelte adottate dal governo regionale e nazionale ma, evidentemente preferiscono sostenere il governo Berlusconi per avere i vantaggi del potere e contemporaneamente far finta di protestare per illudere e ingannare gli elettori.
Va trovata al più presto una soluzione radicale al disagio dei cittadini. Vanno indicate delle proposte concrete da parte delle autorità competenti, perché chi si immette nell’autostrada A8 spesso non c’è scorciatoia che tenga o navigatore satellitare che sappia indicare la strada più libera.
I Socialisti de “ La Rosa nel Pugno” di Gallarate ritengono vergognoso che gli automobilisti debbano pagare il pedaggio in un’autostrada che non si può più definire tale. Ne propongono, quindi, la sospensione fino a quando non saranno risolti tutti i problemi viabilistici e chiedono che la gestione sia affidata alla Regione Lombardia.
Il fenomeno del pendolarismo è un grave problema sociale per Gallarate e per i paesi vicini. Bisogna assolutamente favorire il trasporto dei mezzi pubblici e scoraggiare l’uso dell’automobile per raggiungere Milano, Varese o il proprio posto di lavoro.
Per ridurre il traffico stradale e autostradale i Socialisti de “La Rosa nel Pugno” chiedono al governo e alla giunta regionale di potenziare e incentivare l’offerta di trasporto pubblico. Invece della soppressione dei treni ne chiedono il potenziamento dalla stazione di Gallarate e dalle altre stazioni della provincia.
Migliaia di lavoratori che ogni mattina sono costretti a viaggiare per raggiungere il proprio posto di lavoro, oltre allo stress e al quotidiano disagio dovuto al sistema dei trasporti pubblici notoriamente inefficiente, sono costretti ad un pesante sacrificio economico dovuto agli alti costi degli abbonamenti ferroviari, delle linee urbane, dei carburanti, dei pedaggi e dei mezzi privati.
Si prendano i necessari provvedimenti. E’ un atto dovuto. E’ una questione di civiltà.
Per i Socialisti Democratici Italiani
Calogero Casà
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