Città Viva sull’orlo dello scioglimento
Maria Grazia Ponti e i suoi sostenitori contrattaccano lancia in resta con durissime accuse ai consiglieri dimissionari e al vicepresidente di Città Viva Celso Costantini
"Gli
ultimi proclami del sedicente rappresentante tuttologo di Città
Viva, che assomma in sé le funzioni di presidente, vice
presidente, coordinatore, consiglio direttivo nella sua totalità,
tenutario dei rapporti con la stampa e custode della sede, denotano
una limpidezza e coerenza di idee e comportamenti davvero
rimarchevole". Con questa sarcastica osservazione gli iscritti di Città Viva rimasti fedeli fino all’ultimo a Maria Grazia Ponti e alla sua amministrazione introducono una lettera che viene ad arricchiere l’enorme emesse di comunicati con i quali le parti si stanno dando battaglia in questa caotica fase successiva all’abbatimento della Giunta. A Castellanza l’aria è elettrica e le scudisciate verbali si sprecano, in attesa di una campagna elettorale che prusimibilmente farà sembrare quella del 2004, già dura, uno scambio di cortesie tra gentiluomini.
"Il “capo” scrive, riscrive, senza rileggere
quanto precedentemente affermato; fa e disfa; con o senza il consenso
del Direttivo: l’importante è esserci sulla stampa" lamentano i "pontiani".
La
percezione di alcuni soci di Città Viva, "ormai prossima alla
sua prematura fine", scrivono, "è che ci sia solo da formalizzare con lo
scioglimento una spaccatura netta portata scientemente avanti da
qualche tempo".
Ripercorrendo quanto prodotto da Celso Costantini nel periodo dell’agonia conclusiva della Giunta Ponti, gli "ortodossi" pontiani segnalano che Costantini avrebbe arrogato al direttivo, "organo meramente esecutivo", un compito che spetta solo all’assemblea dei soci, cioè quello di decidere sulla messa ai voti dell’eventuale scioglimento di Città Viva.
A Costrantini si contesta inoltre di aver dato per compatta, nella lettera aperta del 9-1-2006 pubblicata sul sito dell’associazione, la posizione del direttivo a favore dei sei consiglieri dimissionari che hanno provocato la caduta della Giunta, cosa non veritiera "essendo variegate le
posizioni all’interno di tale organo". "Da ciò si deve
desumere che la riunione del 12.1.2006 (prevista già da fine dicembre, ndr) è annullata ed è
stata preceduta da altra nella quale solo il consiglio direttivo,
senza sentire i soci, ha dettato un nuova linea politica: perché
deve essere chiaro che sono i sei dissidenti che hanno abbandonato il
gruppo consiliare di Città Viva, prima, e fatto
cadere il Consiglio comunale tutto, poi, con
l’appoggio, consapevole o non, della fino a ieri
minoranza politica della città e con la quale ora stanno
cercando disperatamente aggregazioni. D’altra parte,
già in passato il “segretario politico” aveva dato segno
di attivismo cerebrale superiore alla media nel dichiarare
pubblicamente la intervenuta decadenza di alcuni soci, tra cui alcuni
membri del Direttivo, ora reintegrati, a quanto pare". Di sottile perfidia in sottile perfidia, prosegue il gioco al massacro tra ex compagni, peggio di una lite tra coniugi separati in casa: "È
chiaro, ormai, che l’unico scopo dei sei dissidenti e
del suddetto (Costantini, ndr), che ripetutamente si richiamano al programma
amministrativo ma non ne consentono la realizzazione attraverso
comportamenti, più o meno concertati con altre forze politiche
castellanzesi, come quello delle dimissioni di massa, era ed è
quello di cercare una grande alleanza, mascherata da gruppo civico,
con alcuni partiti in vista di un successo elettorale. L’unica
vera lista civica poteva essere Città Viva, depurata dalle
influenze di quei partiti ora venuti allo scoperto, principio
peraltro esistente al momento della costituzione di tale Associazione
ma che purtroppo è venuto meno con l’unica vera e coerente
possibilità rimasta di sciogliersi".
Queste le firme riportate sul comunicato:
Malacrida Adriano,
Fulgosi Carlo, Pedron Giuseppe, Marzorati Marisa, Castiglioni
Daniela, Zangone Nadia, Natoli Maria Antonietta, Pitton Fabio, Ponti
Maria Grazia, Bevilacqua Michele, Bucchi Amadio, Caldiroli Claudio,
Colombo Riccardo, Ferrante Carlo, Luraghi Ernesto, Manzi Rita,
Marazzi Giuseppina, Senia Samuele, Vialetto Giuliano, Guasconi
Ornella, Giusti Franco, Caldiroli Irene, Fadini Luigi.
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