“È finito il tempo del dialogo, si vada a nuove elezioni”

In una lettera aperta i sei consiglieri fuoriusciti da Città Viva spiegano le ragioni dello "strappo" che ha posto fine all'agonia della Giunta Ponti

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa in cui i sei Consiglieri
Comunali – Ottavio Cattaneo, Rita Di Sapio, Paolo Frigoli, Rosetta
Mietto, Giovanni Sottocornola, Gaetana Villarosa – che nella seduta
del Consiglio Comunale del 23 Dicembre ’05 hanno costituito un
Gruppo Consigliare Autonomo, spiegano le motivazioni alla base della
scelta di dimettersi contestualmente dal Consiglio Comunale di
Castellanza.


Vi sono momenti nella
vita di ciascuno di noi in cui il tempo, lo spazio, il cuore e la
mente per un attimo sembrano essere fermi in un solo punto. Li
ricordiamo sia con gioia sia con dolore, perché sono momenti
legati nella nostra memoria a gesti o eventi unici e irripetibili.
Oggi
noi siamo chiamati a vivere questa esperienza in termini di scelte
politiche.

È
finito il tempo del dialogo politico interno ed esterno alla
maggioranza di Città Viva.

Dialogo
politico che, ciascuno di noi, con le proprie caratteristiche e
capacità ha sempre voluto, ricercato e chiesto più
volte ma che sino ad oggi ha ricevuto solo silenzi.

Abbiamo
evidenziato sin da Maggio 2005 il disagio interno e la richiesta di
un serio e sereno confronto politico sull’attuazione del programma
e progetto di Città Viva.
In
particolare abbiamo sempre chiesto di verificare che le scelte
politico-amministrative realizzate e/o in itinere fossero coerenti e
organiche ai due pilastri fondamentali del nostro programma
elettorale: Continuità e Rinnovamento.

Continuità
nello spirito di democrazia partecipata
che ha animato la
precedente amministrazione e che oggi invece si è trasformato
in un presunto spirito di principato illuminato.
Laddove
si viveva un dialogo serrato, forte e di confronto acceso sui
contenuti, oggi vi è solo un metodo di lavoro che predilige il
giudizio soggettivo delle persone all’analisi oggettiva delle
problematiche.
Continuità
nella forma di gestione della macchina comunale
che in passato ha
privilegiato la capacità progettuale e operativa dei propri
funzionari e che oggi si è trasformata in una gestione
amministrativa ordinaria basata su vecchi schemi che vogliono ancora
una volta riproporre il ruolo dell’amministratore politico come
responsabile dell’ufficio di sua competenza.
Continuità
nel lavoro di coordinamento sovracomunale
che aveva portato
Castellanza e la Valle Olona ad essere protagonisti ascoltati dagli
altri Enti presenti sul territorio provinciale e regionale e che,
oggi invece ci vede sì formalmente a capo della Valle Olona ma
senza più la capacità di esprimere una politica di
sviluppo progettuale integrato.
Tutte
queste situazioni hanno per noi rappresentato una forma di
negazione dell’altro pilastro: il Rinnovamento
, che solo in
alcuni progetti istituzionali si è prefigurato.

Da
allora abbiamo posto domande e avanzato proposte convinti che il
ruolo e il compito del Sindaco, così come di ogni
Amministratore Pubblico, sia in prima istanza di cercare e dare
risposte.
Non
siamo partiti come qualcuno vuol far credere dal momento della nomina
dei vertici di Castellanza Servizi – datata Ottobre 2005 – ma ben
prima e senza chiedere mai “poltrone” ma solo scelte di
impostazione programmatica coerente con il nostro progetto
amministrativo
. Ciascuno
di noi ha sempre privilegiato lo spirito di servizio
che deve
animare il politico e oggi non vi è uno spazio di manovra per
tale servizio che passi attraverso una ricomposizione della
maggioranza. Ciascuno
di noi si è affidato al suo cuore
, si è interrogato
nel profondo e nell’intimo per cercare qual è il vero bene
della Città.

E la scelta dei nostri cuori inserita nel tempo e nello spazio
soprarichiamati ha visto e trovato nella mente, non solo nostra ma
anche di chi – sia pur seduto in Consiglio Comunale con l’identità
politica di opposizione – è a tutti gli effetti un
amministratore pubblico, una via istituzionale condivisa e legittima:
la presentazione delle dimissioni e la remissione del mandato
consiliare della maggioranza dei Consiglieri.

Ciò
equivale allo scioglimento del Consiglio Comunale di Castellanza e al
passaggio istituzionale di nuove elezioni sia del Sindaco che del
Consiglio Comunale.

Le
dimissioni contestuali della maggioranza dei Consiglieri
rappresentano l’unica modalità che garantisce, oltre
la fine immediata di una situazione di paralisi politica e di
immobilismo amministrativo dannoso per la Città, anche la
certezza di nuove elezioni nella prossima primavera
con la
conseguente gestione commissariale più breve possibile.

Tutto
ciò è la dimostrazione che il dialogo continua. Nella
democrazia partecipata, infatti, non vi è spazio che per il
confronto democratico in cui la parola ultima deve sempre essere
quella di chi ha il diritto di ricevere il servizio: il Cittadino.
 E
al Cittadino noi rimettiamo il momento della scelta
e la
possibilità di mantenere Castellanza in quel progetto di
Continuità e Rinnovamento in cui noi abbiamo creduto e che
abbiamo tentato di costruire.

Siamo
certi che in democrazia, in qualsiasi ruolo o funzione si è
chiamati, non si è mai soli. Chi è al servizio della
politica ha sempre la possibilità di parlare e trovare delle
persone che vogliano aiutarlo
. Solo
chi in democrazia non vuole ascoltare, parlare e dare una mano ad
altri chiunque esso sia, è veramente “solo al comando” e
non realizza più il fine per cui è stato eletto:
governare per servire la Città.
.

 

Castellanza,
03 Gennaio 2006

Ottavio
Cattaneo

Rita
Di Sapio

Paolo
Frigoli

Rosetta
Mietto

Giovanni
Sottocornola

Gaetana
Villarosa

 

Tutti gli eventi

di giugno  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 03 Gennaio 2006
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.


Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.