Le arance d’oro e la grande neve della ferrovia
Un libro scritto a quattro mani: Alessandro Fogarollo è un poeta che vive e lavora a Chiavari, mentre il conterraneo Fabio Rivetti è un giornalista sportivo
Torquato è un ferroviere in pensione ossessionato da un desiderio: coltivare le arance tra la neve e il gelo del paese di alta montagna in cui vive. Torquato, Peter Wrögel, le arance d’oro e la grande neve della ferrovia è un racconto di trenta pagine rilegato in un piccolo e leggero libercolo in cartoncino blu. La storia narrata è breve e ricca di simbologie: nel caos di un’osteria il protagonista incontra un viaggiatore che lo spingerà a riprendere il suo ex-treno a cremagliera per dirigersi verso il confine.
Il libro è scritto a quattro mani: Alessandro Fogarollo è un poeta che vive e lavora a Chiavari, mentre il conterraneo Fabio Rivetti è un giornalista sportivo.
Il prossimo fine settimana, all’uscita del libro pubblicato da Edizioni Arterigere-Esse-Zeta, Fogarollo coautore del libro presenterà al pubblico la propria opera. Venerdì 13 gennadio alle 21, l’incontro dibattito è a Porto Ceresio alla biblioteca comunale di piazzale Luraschi. Il giorno successivo, 14 gennaio, l’appuntamento è a Varese alla palazzina della cultura di via Sacco alle 16.30. Domenica 15 gennaio al liceo musicale di Varese di piazza Motta al termine della presentazione ore 16.30, seguirà un breve intrattenimento musicale con l’autore e musicista Andrea Fogarollo suonerà il basso elettrico con il trio jazz Drumless Alfonso De Carlini aI piano elettrico e tastiere e Matteo Sestetti al sax contralto.
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