Legambiente: «Troppi alberi abbattuti in città»
La denuncia da parte degli ambientalisti, «distrutte centinaia di piante di pregio»
Riceviamo e pubblichiamo
Innanzitutto Legambiente Busto Arsizio vuole premettere che un grande capitale di alberi, piante e giardini è da anni distrutto giorno dopo giorno dalla costruzione edilizia, spesso disordinata e frammentata. Questo patrimonio privato è stato perso e non tornerà più indietro; su edificazioni sorte in terreni a disposizione del pubblico, come il supermercato DiMeglio di via Busona, non vengono effettuate piantumazioni.
In mezzo alla distruzione di centinaia di piante di pregio – non cespugli e vegetazione spontanea – assistiamo impotenti al taglio autorizzato dall’Amministrazione comunale, alle volte con motivi di dubbia validità, tanto per usare un’espressione diplomatica.
In anni di tagli alla spesa pubblica, c’è chi ha frainteso il significato della destinazione dei tagli. La nostra impressione, verificata in numerose occasioni spiacevoli come quelle degli abbattimenti degli ultimi anni, è che si taglino gli alberi per “levarseli dai piedi” quale origine di future potature da eseguire ad arte.
I numerosi buchi lasciati da decenni nei viali cittadini non vengono mai rimpiazzati; si opera solo tagliando tutto e ripiantumando piccoli alberi, che forse cresceranno e che forse saranno belle piante, se l’inquinamento, l’incuria, la sorte biologica lo permetteranno. Per adesso c’è un vertiginoso saldo negativo della massa alberata.
Abbiamo anche un vertiginoso “rosso” delle spese del settore, dato che vengono malamente spesi i soldi due volte: oggi si taglia e si sradica, tra un anno o due si pagherà la ripiantumazione. Doppie spese sicure, e ci chiediamo: è davvero necessario? A nostro avviso si sta usando tolleranza zero verso ogni minimo problema agli alberi. Cadono troppe foglie? Abbattimento. Gli alberi fanno ombra? Sradicamento. Radici in cerca d’acqua tra i marciapiedi? Piante malate da sopprimere!
In questi giorni stanno per essere completamente ripulite da ogni vegetazione le vie Minghetti e Salvator Rosa; pochi giorni fa la via Gorizia è stata deforestata a metà. Purtroppo non ci sono evidenze di malattie, ma solo pericoli eventuali di possibili danni. Poi ricordiamo le piante di viale Borri, gli abeti di piazzale Crespi, la vegetazione di via Tasso. I cittadini si rivolgono alla nostra associazione perché faccia qualcosa; noi scriviamo ai media, e daremo questa lettera al Sindaco.
Intanto, tra tutte queste spese per abbattimenti, le radici di molte piante sono un problema per i pedoni, nonché per i marciapiedi: perché non si sistemano queste cose? Se un albero soffre di aridità tra i marciapiedi, necessita che abbia terreno libero per assorbire la pioggia. Lui sennò alza l’asfalto, poi soffre e infine andrà abbattuto.
Inoltre tempo addietro abbiamo segnalato che all’interno delle chiome di grosse piante si nascondono i lampioni stradali; così si danno entrambe fastidio: le piante crescono male ed i cittadini pagano per la luce che non c’è. Vogliamo sistemare queste cose e vogliamo tutelare l’esistente? O si vuole solo spendere soldi seguendo criteri personalistici? Cosa sta accadendo a Busto Arsizio, se dopo decine di anni si tagliano tutte le piante che da cinquanta anni vi sono state senza creare problemi enormi?
Ricordiamo – per finire – che nonostante la anomala e straordinaria nevicata di metà novembre, avvenuta con le foglie ancora sui rami, a Busto non è successo quanto accaduto a Milano. Qui da noi le piante non sono crollate distruggendo automobili a decine, perché a Busto Arsizio le potature sono sempre state effettuate, magari non ottimamente, ma negli anni è sempre stato portato avanti il programma di potature a rotazione. Ci si vuole liberare alla radice del problema facendo della città e delle sue strade un deserto urbano? Gradiremmo che ci siano date risposte motivate e complete. Grazie
Il Presidente del Circolo
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
mike su La neve in montagna continua a sciogliersi. Contro la siccità si aspetta la pioggia
Felice su La festa "techno" nei boschi di Lonate Ceppino causa proteste
Rolo su Pullman in sosta con i motori accesi, la segnalazione e la risposta di Autolinee Varesine
lenny54 su "C'è del dolo nelle modifiche al Superbonus"
Felice su Architetti, geometri, ingegneri e costruttori all'unisono: "Da Super Bonus a Super Malus"
Felice su Dentro la loggia del Battistero di San Giovanni a Varese restituita alla città





Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.