Orari flessibili per combattere traffico e inquinamento

La Regione finanzierà al Comune lo studio per una "Mobilità sostenibile": coinvolti uffici, industrie, scuole e ospedale

Viabilità più fluida, meno traffico, meno inquinamento. È possibile, anche cambiando le abitudini della gente, come l’orario delle scuole, l’apertura e la chiusura degli uffici, dei negozi, dei servizi. È quello che nei prossimi mesi studierà in via sperimentale il comune di Saronno, uno dei pochi comuni in Lombardia ad aver ottenuto il finanziamento da parte della Regione per la realizzazione del progetto “Saronno centro: mobilità sostenibile e accessibilità ai servizi”: 115 mila euro necessari a studiare la realtà del territorio e a proporre una soluzione. «A presentare domanda di finanziamento sono stati 67 comuni della nostra regione; di questi, solo 25 sono stati considerati dai responsabili della Regione meritevoli di assegnazione del contributo – spiega il vicesindaco di Saronno, Annalisa Renoldi -. Di questo siamo molto orgogliosi, soprattutto se si pensa che gli altri comuni che hanno ottenuto il finanziamento sono capoluoghi di provincia o città più grandi di Saronno».

L’obiettivo del progetto di Saronno è quello di cercare di risolvere il problema dell’accessibilità al centro di Saronno riducendo il traffico e rendendolo più fluido nelle ore di punta, ridisegnando l’orario dei servizi, compreso quello per il carico e scarico delle merci. «Il tutto nel rispetto delle esigenze dei cittadini – prosegue il vicesindaco -: dalla mamma che deve portare il bambino a scuola e poi andare al lavoro, fino al padre che invece prima si deve recare in ufficio. Certamente non sarà un lavoro semplice: occorre mettere d’accordo diverse realtà: commercianti, industriali, scuole, lavoratori dipendenti, ospedale. Sicuramente le esigenze sono diverse, ma quello che si vuole arrivare a fare è non concentrare il traffico della città solo in determinate ore, ma diluirlo nell’arco della giornata».

Così facendo si va verso l’attuazione dei cosiddetti Piani territoriali degli orari, già attuati da alcune città italiane, ma molto usati in molte città europee. Sul perché sia stata scelta anche Saronno non è difficile immaginarlo: la città ha una densità abitativa molto alta ed è un centro nevralgico di quattro provincie: Milano, Como, Varese e Monza. Il traffico e l’inquinamento sono i principali problemi della zona. Ma rendere flessibile gli orari, e quindi le abitudini della gente, non è affatto semplice. «Ci vorrà del tempo, soprattutto per ascoltare tutte le esigenze – prosegue la Renoldi -, sicuramente in Comune non ci sarà un solo responsabile del progetto, saranno coinvolti tutti gli assessorati e sarà creato un vero e proprio gruppo di lavoro apposito. I risultati li vedremo poi alla fine dello studio».

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Pubblicato il 11 Gennaio 2006
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