Una raccolta di firme per “salvare” l’ospedale
La propone il segretario provinciale dell'Udeur Giuseppe Morrone
L’Udeur scende in campo sulla questione dell’ospedale di Circolo. E lo fa per bocca del segretario provinciale Giuseppe Morrone.
Lo scopo è quello di fare il punto della cattiva gestione di questi ultimi anni e di promuovere, per febbraio, una raccolta di firme con l’obbiettivo di mettere al centro del dibattito politico il futuro dell’Ospedale di Varese.
«Mai come nell’anno 2005 l’Ospedale di Circolo di Varese è stato al centro dell’attenzione della stampa locale e dei mezzi di informazione, non sempre per notizie confortanti in merito al buon funzionamento della sanità nella città – si legge in un comunicato a firma del segretario provinciale dell’Udeur -. Ciclicamente sono comparsi articoli sulle disfunzioni del pronto soccorso, denunciate dagli stessi medici. Altre volte abbiamo assistito agli scontri tra l’Università e il Direttore Generale dell’Ospedale. Altre volte ancora sono state dichiarate le difficoltà di bilancio connesse alla costruzione del nuovo Ospedale. Inoltre, ai problemi più volte denunciati si è aggiunta l’ultima decisione del dottor Rotasperti il quale, prima di lasciare l’incarico di Direttore Generale, ha assunto la decisione di impedire di fatto l’accesso agli automobilisti nell’area dell’Ospedale, se non per un ristretto numero di fortunati, con problemi e disservizi di ogni genere, sia per il personale sia per gli utenti».
«Sarebbe facile dire che tutto questo è colpa della Legge 31/07 – continua Morrone -, che ha riformato il sistema sanitario della Regione Lombardia in modo atipico rispetto alle altre regioni italiane; oppure affermare che è colpa della carenza di infermieri o delle ristrettezze di bilancio. La crisi in cui versa l’Ospedale di Varese è molto più profonda, perché riguarda la crisi politica dei partiti di centro destra che governano il nostro territorio. Il centro destra governava la città di Varese, governa le Provincia e la Regione Lombardia ma non è stato in grado di risolvere per tempo nemmeno i problemi del parcheggio delle automobili all’interno dell’ospedale e nelle immediate vicinanze. Tutti gli interventi che sono stati messi in campo hanno riguardato la diminuzione di posti letto ed una generale contrazione dell’offerta di servizi sanitari nella parte nord della Provincia di Varese. Emblematici sono i casi degli Ospedali di Luino e di Cittiglio, di cui si è parlato lungamente nell’anno appena trascorso. La crisi dell’Ospedale di Varese, perché di crisi si tratta, è quindi un archetipo che dimostra il mal governo a cui il centro destra purtroppo ci ha abituati.
E’ per queste ragioni, conclude il segretario, che l’UDEUR promuoverà nel mese di febbraio una raccolta di firme con l’obbiettivo di mettere al centro del dibattito politico il futuro dell’Ospedale di Varese».
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