“Un grande pubblico ci ha portato alla vittoria”
Un euforico Magnano rilancia la sfida per i playoff: "Lotteremo finchè la matematica non ci condannerà"
Una grande vittoria, costruita sule fondamenta di una difesa granitica che ha tenuto gli avversari sotto i settanta punti. Varese ha esercitato una continua pressione sugli esterni canturini che ha fruttato 19 palle recuperate ed ha costretto i brianzoli ad uno scarso 6/20 dall’arco. La retroguardia biancorossa ha avuto un solo passaggio a vuoto nell’ultimo quarto, quando
Magnano questa volta ha letto perfettamente la partita, le sue scelte si sono dimostrate vincenti su tutta la linea. “Abbiamo rischiato in posto 4 per portare più pressione su Stewart – afferma il coach argentino – sapevamo che era lui l’uomo più pericoloso e l’abbiamo raddoppiato continuamente”. La svolta della partita, in attacco, è stata invece la scelta di giocare a due con il lungo in posto basso e l’esterno sul perimetro. “Fernandez (a sinistra in una foto di Simone Raso) è stato determinante sotto canestro – continua Magnano – ha segnato punti importanti ed ha offerto buoni palloni a Farabello e Hafnar”. Sono state proprio le triple dei due esterni, quelle dell’argentino in particolare, a tagliare le gambe ad una Cantù che aveva rialzato la testa.
Con la vittoria nel derby si torna quindi a parlare di playoff, questa luce evocata da Magnano nella partita con Napoli che continua ad accendersi e spegnersi. Dopo la partita con Udine la fiammella di speranza si era davvero ridotta ad un lumicino, ora, in attesa dei risultati di domenica, la luce si fa un pochino più viva. “Finché la matematica ci tiene in gioco, noi continueremo a crederci e lottare” scandisce convinto Magnano.
Dalle parti di Cantù invece ai playoff non ci pensano proprio, presi come sono a fare i conti con la peggiore stagione degli ultimi anni. “Per la prima volta in questa stagione non sono soddisfatto dell’approccio alla gara da parte della squadra – afferma un durissimo Sacripanti – molti giocatori sono scesi in campo senza la determinazione necessaria; non faccio nomi, ma penso non sia difficile capire a chi mi riferisco”. Dopo le belle prestazioni con Siena e Reggio Calabria, oggi i brianzoli hanno compiuto un indubbio passo indietro, “anche due o tre” secondo il loro coach, che parla apertamente di “atteggiamento non professionistico” da parte dei suoi giocatori. “Siamo scesi in campo senza il cuore, non è così che si affronta un derby” chiosa Sacripanti.
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