Gallarate soffocata dal traffico. Chi ci difenderà?

Il diessino Emilio Magni chiede l'istituzione di un assessorato alla Grande Viabilità per risolvere i problemi del traffico cittadino

Riceviamo e pubblichiamo

Fra i vari temi discussi dal nuovo Consiglio Comunale non poteva mancare quello viabilistico. Tuttavia le osservazioni dell’opposizione hanno suscitato la solita risposta del Sindaco con accusa al centro-sinistra di saper solo criticare e di non avere proposte capaci di risolvere il problema, mentre la Giunta “non si è mai tirata indietro rispetto a questo tipo di problema” ed elenca una lista di cose fatte.

A prescindere dal fatto che tocca a chi governa operare (e che la Giunta è sempre stata sorda alle proposte dell’opposizione) analizziamo le “opere fatte”, così come le ha elencate il Sindaco:

– la tangenzialina sud: abbiamo criticato e ancor critichiamo non tanto l’opera, ma il modo con cui è stata realizzata. A nostro modo di vedere bastava una sola corsia per senso di marcia, destinando le altre due ad aree di sosta e di servizio. Del resto la tangenzialina presenta una incomprensibile strozzatura all’altezza di Madonna in Campagna, cosicché chi viaggia in doppia corsia è costretto a infilarsi nell’imbuto di una corsia unica. E’ lo stesso difetto di Via Carlo Noè, laddove le strozzature sono causate dalle rotonde. Che senso ha favorire una velocità elevata lungo i tratti a due corsie (con conseguente pericolo) e poi costringere le auto a fermarsi agli incroci.

Ribadiamo: sarebbe bastata una sola corsia con velocità ridotta ma costante (del resto la tangenzialina è e resta una strada interna).

Le rotonde: Certo ne sono state eseguite (ci mancherebbe il contrario). Ma anche qui ciò che difetta è sempre l’esecuzione (per stare alla tangenzialina vedasi quella malfatta all’altezza di Via Checchi / Magenta). Peraltro di rotonde a Gallarate ne mancano parecchie (specie nei punti fondamentali: uno per tutti in Via XX Settembre dove, a seguito dell’abbattimento dell’ex Galdabini c’era tutto lo spazio disponibile per realizzarla). E’ stato mantenuto l’impianto semaforico ma il risultato che sta sotto gli occhi di tutti: code che arrivano fino a P.zza Risorgimento (verso Varese), fino a Viale Lombardia (verso Cassano), fino a P.zza S. Lorenzo (da Busto).

La Via per Besnate: intervento necessario (peraltro eseguito dalla Provincia). Ma la sede per il traffico ciclabile dov’è? Del resto il Piano delle ciclabili di Gallarate dov’è?

Potremmo ancora continuare con l’elenco dei punti dove la viabilità è critica (Via Milano, Via Venegoni, Largo Buffoni). Vogliamo invece raccogliere l’invito ad essere propositivi. Non esistono “ricette miracolose”. Casomai ci sono soluzioni più o meno efficaci seppur costose. Una di queste potrebbe essere la galleria sotto Crenna… potrebbe…, perché in realtà sotto Crenna è prevista un’altra galleria, quella ferroviaria prevista nel progetto di collegamento fra Malpensa e Varese. Il progetto delle FF.SS. prevede peraltro lo spostamento della ferrovia del Sempione e della stessa strada statale del Sempione! Ma di questo l’Amministrazione comunale non parla: approvato (o subito passivamente – il che è lo stesso) un progetto pur così assurdo e devastante per il territorio comunale di Gallarate. Così accade pure per le opere di raccordo fra Pedemontana e S.S. 341 (per Samarate): un altro progetto (non tanto per la previsione teorica quanto per l’applicazione effettiva laddove si prevede un tracciato ancora una volta assurdo e devastante. Resta solo da sperare che i costi (anche questi assurdi) ne impediscano l’esecuzione.

In conclusione: per affrontare, se non per risolvere i problemi del traffico occorre una visione globale del problema. Ma ecco allora il problema. L’Amministrazione Comunale non ha un suo Programma Viabilistico, né per quanto riguarda la viabilità interna (vedi Crenna), né per quanto riguarda la viabilità esterna.

I due problemi sono inscindibili poiché il traffico cittadino è condizionato dal traffico esterno e da quello di attraversamento. Se poi pensiamo all’incidenza di Malpensa (quella attuale e quella futura)….

Il Sindaco Mucci si è accorto da poco che anche la 336 è insufficiente.

Ciò che è evidente è che in questa Giunta non c’è nessuno responsabile del settore.. Infatti l’Assessore al Traffico (inteso come Grande Viabilità e non ai Vigili Urbani né ai Lavori Pubblici) non c’è stato nell’ultima Giunta, né ci pare che ci sia ora.

Questa è la proposta che facciamo: ci sia finalmente un Assessore alla Grande Viabilità ed alle Infrastrutture che si occupi di quanto avviene a Gallarate e dintorni (Malpensa, Piano d’Area) e degli impatti ambientali.

Il Parco Ticino, anche con i soldi del comune di Gallarate, ha recentemente redatto uno studio per valutare l’impatto complessivo sul territorio di tutte le infrastrutture in progetto poichè, a quanto pare, ciascun Ente (ANAS, Provincia, Comuni, FF.SS.) progetta all’insaputa degli altri.

Parliamo della V.A.S. (Valutazione Ambientale Strategica). Dieci comuni (su diciassette interessati dal Piano d’area Malpensa) hanno già votato una mozione che approva lo studio e chiede alla Regione di tenerne conto, se non a farlo proprio ….. L’Amministrazione comunale di Gallarate cosa fa in proposito? Cosa ne pensa?

Ing. Emilio Magni

D.S. Gallarate

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Pubblicato il 27 Luglio 2006
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