Asilo nido privato, l’opposizione torna all’attacco

Mariani, Ulivo: «Siamo perché la politica nel campo dei servizi alla persona resti pubblica»

 

Alcuni giorni or sono
l’amministrazione comunale ha annunciato la prossima apertura di un
nuovo asilo nido privato
. La notizia offre all’opposizione il destro per una
riflessione sulle scelte amministrative della Giunta Farioli e sull’antico dilemma
pubblico/privato per i servizi alla persona.

Valerio Mariani (foto in basso),
capogruppo dell’Ulivo in consiglio comunale, che in campagna elettorale aveva sì perorato l’apertura di un nuovo asilo, ma pubblico, commenta in questi
termini la situazione: «Per noi del centrosinistra, lo
ribadisco, la direzione preferenziale da
prendere non è quella in cui si muove la Giunta. Siamo perché la politica nel campo dei servizi alla
persona resti pubblica
, e per questo ci siamo battuti a viso aperto
anche in campagna elettorale. Viceversa, non ci sembra che il
centrodestra condivida questa impostazione, o faccia sforzi in questa direzione» conclude con una
frecciata.

Più che da una qualsivoglia ostilità
preconcetta verso i privati, la preoccupazione del centrosinistra
muove dal timore che il ruolo dell’ente locale si riduca, con
possibile danno per il cittadino-contribuente. «Affidarsi al
privato può far scemare il controllo da parte dell’ente
pubblico, un controllo che non è un atto burocratico, ma
garanzia di qualità
di un servizio. Dopotutto, sia detto senza
paraocchi ideologici, l’ente pubblico, sia esso Comune, Provincia,
Regione o Stato, ha nel servizio al cittadino la sua ragion d’essere,
che nel caso del privato è data invece dal profitto».
Vecchio statalismo? Per nulla, ribatte Mariani: «Il nostro non
è statalismo, anzi riconosciamo che il privato
può offrire eccellenti soluzioni in alcuni campi
: nel nostro
caso a Busto il Comune potrebbe utilmente servirsene in ambiti come
cultura, mobilità, comunicazione, innovazione tecnologica e
stimolo alla creazione di posti di lavoro. Non statalismo, dunque, ma
un
ragionamento più ampio sulla vocazione dell’ente
locale, che inevitabilmente deve accrescere la sua quota di servizi
alla persona, pur in quadro economico e finanziario che negli ultimi
anni, e particolarmente sotto il governo Berlusconi, è stato
sfavorevole. Nella direzione che auspichiamo si sono già mossi
Comuni di varie parti d’Italia, in particolare citerei il caso
emiliano come quello di maggior successo».

Offrire servizi di
qualità alla cittadinanza richiede strutture, e costi, che in
questo momento non tutti i Comuni possono permettersi. Quali
prospettive, dunque? «La Lombardia chiede da tempo che si
arrivi al federalismo fiscale: se questo auspicato traguardo sarà raggiunto, lo si
dovrà alla riforma del Titolo V della Costituzione, voluta dal
centrosinistra nel 2000, che ha trasferito competenze dallo Stato a Regioni ed enti locali». Sarà dunque l’applicazione di
questa fondamentale riforma, rimasta in buona misura incompiuta
proprio nell’aspetto fondamentale del trasferimento di risorse dallo
Stato ai livelli locali dell’amministrazione, a costituire la chiave
di volta dei prossimi sviluppi in questi anni, a Busto come in altri
ottomila Comuni d’Italia.

Tutti gli eventi

di giugno  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 29 Agosto 2006
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.