Lega Nord: “La Fondazione è morta e sepolta”
Interventi del segretario cittadino Angelo Veronese e capogruppo regionale Stefano Galli sulla Fondazione per l'Ospedale
"Non siamo favorevoli alla fondazione per l’Ospedale, così come è stata fatta. Per noi la fondazione è morta e sepolta". Non usa mezzi termini il segretario cittadino della Lega Nord Angelo Veronese, per bocciare il progetto di cui si parla da anni. "La possibilità di trasformare l’Ospedale di Saronno in fondazione è ormai definitivamente tramontata", gli fa eco da Milano il capogruppo regionale del Carroccio Stefano Galli, che è anche vicepresidente della Commissione Sanità della Regione Lombardia.
"Siamo stati noi a chiedere a Galli, in quanto persona seria e preparata sull’argomento, di intervenire ancora di persona per fugare gli ultimi dubbi sul progetto di fondazione, dato che la stampa continua a legare i problemi dell’Ospedale con la questione fondazione, già morta e sepolta – continua Veronese – Tant’è vero che la Commissione Comunale sulla fondazione è stata chiusa e si è aperta invece la Commissione sui problemi dell’Ospedale. La vicinanza di Galli dimostra concretamente che l’intera Lega, non solo quella saronnese, si sta occupando da vicino della situazione del nostro Ospedale. I nostri vertici regionali sono anche venuti a Saronno per studiare la situazione da vicino. Non ho visto invece il ministro della Sanità del Governo di Roma. Noi leghisti siamo concreti: poche chiacchiere e molti fatti. Per colpa della burocrazia asfissiante però serve tempo per fare delle riforme durevoli".
Già nel maggio scorso, durante la sua visita al presidio ospedaliero di Saronno, l’assessore regionale alla Sanità Alessandro Cè aveva espresso le proprie perplessità sull’ipotesi fondazione: "L’Assessore Cè ci ha garantito una gestione federalista della sanità pubblica che coinvolga maggiormente i Comuni senza sperperi di denaro pubblico – aggiunge il segretario saronnese della Lega – Non solo per risolvere il problema di Saronno, ma anche per tutti gli ospedali della Lombardia. Se fosse passato il referendum avremmo potuto sperare per il futuro anche in maggiori risorse finanziarie per far funzionare tutto in maniera più veloce ed efficiente. Non ci resta che batterci per l’autonomia della Lombardia per salvare dal fallimento almeno la nostra regione".
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