Il Kenny Barron Trio scalda il giovedì sera del Manzoni
Una insolita "santa alleanza" USA-Cuba-Giappone nel nome del jazz, sotto la guida di Kenny Barron, pianista di grido che ha già conquistato cinque nomination ai Grammy
Giovedì 26 ottobre alle ore 21 al teatro Manzoni (via Calatafimi, 5) si esibirà per Eventi in Jazz 2006 il Kenny Barron Trio, con Kenny Barron al pianoforte, Kiyoshi Kitagawa al contrabbasso e Francisco Mela alla batteria.
Al termine del concerto il pubblico sarà invitato a partecipare al Jazz Cocktail nel foyer del teatro, dove sarà allestita la mostra “Ritratti in musica”, curata dai fotografi Umberto Armiraglio, Cristiano Fabris, Claudio Argentiero. Il dopo concerto “…e la serata continua” è in programma dalle ore 23 al Millenote Club di via Pozzi, 5.
L’aperitivo jazz sarà proposto (dalle 18.00 alle 19.30) al costo di 2 Euro da Caffè della Borsa di via Milano, 14 e come sempre sarà allietato dalle note dei giovani musicisti della Nuova Busto Musica.
QUESTI I CURRICULA DEI MUSICISTI:
· Kenny Barron
Barron è ormai da alcuni anni il pianista di scuola mainstream be bop più stimato ed ammirato sulla scena mondiale.
Lo dimostrano le cinque nominations ai Grammy Awards – per gli album e per gli assoli, sia fra i critici che fra i lettori – vinti con Down Beat, Jazz Times e Jazziz, cioè le maggiori e più prestigiose riviste specializzate d’America.
Sorprendente la sua carriera cominciata quando era ancora adolescente.
Nato a Filadelfia nel 1943, a 19 anni è a New York con l’ottimo sassofonista James Moody. Passa poi a far parte della grande orchestra Gillespie, per restarvi cinque anni.
Entra nel complesso di Yusef Lateef dal quale, più che dal lato musicale, impara sul piano umano e professionale.
Nel 1974 inizia la sua carriera discografica che ad oggi lo ha portato ad incidere più di 40 album e a partecipare ad infinite sedute di registrazione.
Passa tutti gli anni ottanta nel complesso di Stan Getz, allora al vertice dell’attenzione degli appassionati, conquistandosi sempre maggior notorietà e considerazione.
In quegli stessi anni con il sassofonista Charlie Rouse, il bassista Buster Williams e il batterista Ben Riley fonda “Sphere” quartetto dedicato alla rivisitazione delle composizioni di Thelonious Monk, e a pezzi originali a lui ispirati.
E’ con questo quartetto che la musica di Kenny Barron raggiunge il suo apice e solo la morte di Rouse interrompe l’opera di questo memorabile complesso. Barron continua la sua attività: la sua collaborazione è richiestissima da tutti i maggiori talenti del mondo del jazz e continua inoltre, fino al 2000, la sua attività di insegnante alla Rutgers University iniziata negli anni settanta.
Nel 1998 riprende l’attività di “Sphere” con Gary Bartz al tenore in sostituzione di Rouse ed incide per la Verve.
Fino ad oggi la sua carriera è proseguita senza sosta divisa fra concerti in solo, in trio, in quintetto (Canta Brasil è il nome di un suo recente ensemble), sempre seguito da grande ammirazione ed apprezzamento sia da parte di un pubblico affascinato dal suo dinamismo e dalla sua raffinatezza melodica, che da tutta la critica che è concorde nel riconoscergli il magistero dei più grandi maestri.
· Kiyoshi Kitagawa
E’ uno dei jazzisti più conosciuti ed apprezzati in Giappone, suo paese d’origine.
La sua attenta e profonda formazione musicale gli ha permesso di collaborare con svariati musicisti a livello internazionale.
Il timbro corposo dello strumento e la spinta melodica rimandano in qualche modo a Ron Carter. Oggi Kiyoshi è parte integrante dell’odierna scena jazzistica internazionale.
Dal Giappone si è trasferito a New York – sicuramente il cuore pulsante del jazz – ove ha incontrato Winard Herpes registrando con il gruppo Remembrance.
Dopo questa prima esperienza ha suonato e registrato con Kenny Garrett.
Ha collaborato ed inciso con musicisti del calibro di Steve Turre, Tommy Flanagan e Kenny Kirkland.
Ha formato ed inciso quattro album in trio con musicisti giapponesi.
· Francisco Mela
Nato nel 1968 in Bayamo Cuba, che pare veramente essere la culla dei batteristi di nuova generazione (vedi anche Horacio “El Negro”).
Ha iniziato gli studi dall’età di 12 anni nella scuola delle arti El Yarey, dove ha raggiunto il diploma di classica e musica popolare cubana in percussioni.
Ha iniziato la sua carriera concertistica sotto la guida di Gabriel Hernadez, Chuco Valdez e Danilo Perez, quest’ultimo lo ha indotto a muoversi verso Boston, dove in poco tempo si è affermato come uno dei maggiori interpreti del Latin Jazz, con il suo quintetto.
La sua musica è stata influenza da Jose Luis Quintana (Chango), da Roy Haynes, da Elvin Jones, Theloniuos Monk e Tony Williams.
Le sue collaborazioni lo vedono suonare con: Chucho Valdez, Joe Lovano, George Garzone, John Patitucci, John Scofield, David Sanchez, Jane Bunnett, John Benitez, Steve Coleman, Davi Samuels, Horacio “El Negro„ Hernandez, Hidalgo di EL di Giovani, Leonel Loueke, Kenny Barron ed altri.
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