Marantelli: “Io non ci sarò, ma siamo vicini agli artigiani”
Il deputato dell'Ulivo risponde al segretario generale di Cna: non sarà in piazza domenica 26 novembre perchè impegnato a Menaggio con Sinistra Giovanile
Riceviamo e pubblichiamo la risposta dell’onorevole Daniele Marantelli al segretario generale della Cna varesina Gianni Mazzoleni che ieri, giovedì 23 novembre, aveva invitato lo stesso Marantelli a partecipare alla manifestazione organizzata da Cna a Varese per domenica 26 novembre
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Caro Mazzoleni,
non ho difficoltà a riconoscere che ho apprezzato il tono della lettera aperta con la quale mi inviti a partecipare all’iniziativa della CNA domenica a Milano. Così come non ho timore di ritenere che le imprese artigiane sono fondamentali per il rilancio della crescita e dello sviluppo.
Voi domenica “porrete con forza la questione centrale del recupero di attenzione che impone l’esigenza di sviluppo della politica industriale del nostro Paese, chiedendo di ragionare tenendo conto della particolare composizione di un tessuto economico povero di grandi imprese e, al contrario, ricco di piccole e medie aziende”.
Condivido parola per parola questa impostazione.
Tanto più che persino la Lombardia, locomotiva del Paese, purtroppo negli ultimi 5 anni ha conosciuto una sorta di triplo 0 (zero). 0 crescita, 0 liberalizzazioni. 0 chilometri di ferrovie e autostrade realizzate.
La legge Finanziaria intende dare una scossa al sistema economico mettendo al centro, per l’appunto, la crescita e lo sviluppo.
Nonostante il pesante deficit ereditato, la conferma della riduzione del cuneo fiscale di ben 3 punti alleggerirà il carico contributivo delle imprese e avvantaggerà i lavoratori dipendenti.
E’ prevista la reintroduzione dei crediti di imposta per chi investe, la rimodulazione dei sistemi degli incentivi, la costituzione dei fondi per l’innovazione, l’energia e la ricerca.
Si tratta, oggettivamente, di una quantità di risorse che nessuna Finanziaria ha mai destinato negli ultimi anni.
Lo stesso prelievo del TFR da destinare all’INPS è stato, in corso d’opera, limitato alle sole aziende con più di cinquanta dipendenti, sicché, tenendo conto che la stragrande maggioranza delle imprese italiane risulta essere di piccole e medie dimensioni, il provvedimento riguarderà un numero limitatissimo delle stesse.
Mi auguro che queste e altre misure possano rilanciare lo sviluppo così da creare le condizioni per ricadute positive anche per gli artigiani, le loro famiglie e quelle dei loro dipendenti. Lo stesso contrasto all’evasione fiscale punta a valorizzare le imprese sane scoraggiando la concorrenza sleale.
Sulle infrastrutture, dopo anni di chiacchiere inconcludenti, il Governo ha deciso di destinare rilevanti risorse per la realizzazione della Pedemontana e di adottare misure innovative coinvolgendo i privati e la Regione Lombardia per la progettazione e la realizzazione di TEM e Brebemi.
Una risposta concreta al collasso della mobilità che in Lombardia costituisce piombo nelle ali per la competitività della nostra economia.
Non ti sarà sfuggito, inoltre, che dal marzo 2007 si insedierà a Milano l’Agenzia nazionale dell’Innovazione che rappresenterà il centro delle diffusioni tecnologiche per le piccole e medie imprese e per i distretti industriali.
Tutto bene dunque? Per carità. So bene che abbiamo davanti sfide difficili.
La revisione degli studi di settore resta, per esempio, un problema aperto.
Le liberalizzazioni, a partire dall’energia, sono necessarie. La semplificazione della Pubblica amministrazione indispensabile. Sarei venuto volentieri a Milano. Non per manifestare contro la Finanziaria, ma per conoscere ancora meglio preoccupazioni che percorrono il vostro mondo. E che chi ha radici popolari forse avverte prima e più di altri. E che, parlo per me, non intende sottovalutare.
Ma domenica, caro Mazzoleni, sarò a Menaggio per onorare un impegno con la Sinistra Giovanile. Parteciperò ad un forum sulle infrastrutture.
In una società così poco permeabile alla mobilità sociale, l’apporto di linfa nuova, energia e talenti giovani, è decisivo per il nostro futuro.
Per questo manterrò la parola data con i giovani.
Sono certo, però, che altri esponenti dei Ds e dell’Ulivo della Lombardia saranno a Milano ad ascoltare le vostre proposte.
Vi è anzi un invito esplicito rivolto dalla Segreteria Regionale ai parlamentari dei Ds. Si tratta di una decisione politica rilevante. Coerente con l’obiettivo di costruire in Italia un soggetto politico popolare, progressista, federalista. Necessario non per l’ambizione personale di uno o pochi leader. Ma perché il mondo non ha mai conosciuto trasformazioni così grandi dai tempi delle scoperte geografiche.
E i parlamentari dell’Ulivo della Lombardia sono ben consapevoli che gli artigiani avranno un ruolo rilevante nelle sfide che l’Italia dovrà affrontare.
Si può del resto ignorare chi rappresenta oltre 4 milioni di imprese, dà lavoro a più di 13 milioni di addetti pari al 60% degli occupati, contribuisce in modo rilevante all’export e alla creazione della ricchezza nazionale e costituisce anche una risorsa di carattere culturale preziosa nella tradizione del nostro Paese?
On.Daniele Marantelli
Parlamentare dell’Ulivo
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