Bianchi: «Dobbiamo alzare la testa dal banco»
Il ministro è intervenuto all'inaugurazione dell'Anno Accademico della Liuc parlando di trasporti e università
Malpensa e università, due temi che riguardano il ministro Alessandro Bianchi in modo diretto. Il primo per le deleghe assegnategli dal Governo, il secondo in quanto già Rettore dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria. Un aspetto che il ministro ha puntualizzato con un sorriso: «Ringrazio il rettore di avermi invitato: sono otto mesi che non metto piede in un’aula universitaria e un po’ mi mancava».
Sull’hub lombardo Bianchi ha parlato della necessità di un decreto di legge già presentato che affronti i futuri assetti valorizzando ogni struttura. «Non mi appassiona il derby Roma-Milano o Fiumicino-Malpensa. Affrontato così è un falso problema. In Italia ci sono oltre cento piste e settanta aeroporti che continuano a crescere senza una quadro complessivo. Va quindi costruita una cornice regolamentare e all’interno di questa dobbiamo esaltare le caratteristiche migliori di Malpensa tenendo conto del suo rapporto con Linate e di quanto accadrà ad Alitalia».
In merito invece al ruolo dell’università, Bianchi non si è sottratto alle critiche mosse al Governo per le decisioni prese nella finanziaria. Ha però anche ribadito che «questo Governo intende scommettere su università e ricerca anche se i segnali fino a qui non sono stati convincenti. Del resto i rapporti tra i Governi e le università non sono idilliaci da qualche anno. Ha ragione la Liuc a mettere al centro temi come l’internazionalizzazione, perché le sfide della società postindustriale e postmoderna richiedono un grosso sforzo di adeguamento. In Europa siamo indietro tutti, non si tratta più di fare un passo avanti ma un vero e proprio balzo».
Quanto al modo su come muoversi, Bianchi ritiene che la soluzione non sia un’evoluzione darwiniana dove sopravvivono solo i migliori, ma che vada fatta una sintesi tra un disegno intelligente e la selezione delle eccellenze. «L’università deve tornare a riflettere su qual è il suo ruolo sociale, su quale è stata la sua storia recente. Qui ha ragione Lamberti nella sua relazione di inaugurazione della Liuc quando ha riportato i dati della proliferazione degli atenei e dei corsi di laurea, a volte frequentati da poche unità di studenti. Un ultimo tema fondamentale è quello di ricostruire la nostra immagine verso l’esterno, perché l’idea che i professori siano soltanto dei fannulloni è presente ovunque e anche nel Governo. Di fronte a tantissimi concorsi ben fatti si mette spesso in rilievo solo quando ne capita uno truccato e questo è l’esempio di un modo non corretto di comunicare. Dobbiamo lavorare per modificare questo stato di cose».
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