Denuncia i suoi sfruttatori e viene espulsa
Il caso di una giovane nigeriana vittima del racket della prostituzione. Il giudice, nonostante la giovane abbia denunciato i suoi sfruttatori, ordina il rimpatrio
Decide di denunciare i suoi sfruttatori ma, coinvolta in una retata, ora rischia il rimpatrio che potrebbe mettere a rischio la sua vita. La protagonista di questa storia è una giovane nigeriana di 23 anni, che si prostituiva nelle strade del tradatese. Il 22 novembre scorso, dopo essere stata “agganciata” dagli operatori della cooperativa “Lotta all’emarginazione”, che si occupa del recupero delle vittime del racket della prostituzione, la giovane viene coinvolta in un’operazione condotta dalla procura di Como nella località di Appiano Gentile.
La ragazza non ha documenti, quanto basta al pubblico ministero per firmare il nulla osta per l’espulsione. Dopo essere stata trasferita al centro di permanenza temporanea (Cpt) di Torino, la giovane denuncia i suoi sfruttatori. Nonostante ciò non può beneficiare dell’articolo 18 della legge Turco-Napolitano, norma che consente di rilasciare permessi di soggiorno per motivi di protezione sociale, perché c’è il parere negativo dell’autorità giudiziaria. Il motivo? La ragazza non correrebbe alcun pericolo in quanto ospite di un centro di permanenza temporanea, dove sarebbe protetta.
Secondo gli operatori della cooperativa, la ragazza, che in passato aveva già subito violenze e minacce da parte dei suoi sfruttatori, sarebbe invece in grave pericolo perché con il rimpatrio verrebbe nuovamente intercettata dagli uomini del racket, gli stessi che ha denunciato alle autorità italiane.
La questura di Varese, che ha un impegno storico nell’aiutare le ragazze vittime del racket della prostituzione, questa volta si è rimessa al parere negativo dell’autorità giudiziaria. «L’articolo 18 ci impone questa condotta, ma stiamo facendo tutto quello che è in nostro potere per risolvere questa situazione nel rispetto della legge. La ragazza ora si trova sotto protezione in un centro di accoglienza» fanno sapere dagli uffici di piazza Libertà.
L’ordine di espulsione dovrebbe essere eseguito in questi giorni.
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