«Le comunità islamiche esprimano solidarietà a Israele»
L?associazione Italia-Israele Varese-Altomilanese interviene dopo il grave attentato kamikaze di Eilat contro civili innocenti
Riceviamo e pubblichiamo
L’attentato
di Eilat è l’ennesima riprova che anche i dirigenti
palestinesi o non sono in grado o non vogliono fermare i terroristi che
dalla striscia di Gaza e dalla Cisgiordania quotidianamente tentano di infiltrasi in territorio israeliano per seminare morte fra la popolazione inerme.
A loro non basta di aver generato, in questi ultimi giorni, una
guerra civile fratricida che ha causato almeno 26 morti, compreso un
bambino di 2 anni (anche questo è colpa dell’ esercito
cattivo di Israele?), fra giovedì e domenica nella
striscia di Gaza.
guerra civile fratricida che ha causato almeno 26 morti, compreso un
bambino di 2 anni (anche questo è colpa dell’ esercito
cattivo di Israele?), fra giovedì e domenica nella
striscia di Gaza.
Molte delle loro frange, ancor più estremiste degli stessi dirigenti, vogliono succhiare tutto il sangue possibile.
Hamas ha giustificato in pieno l’attentato a Eilat .
"L’operazione
– ha detto Ismail Radwan, un portavoce del partito di governo
palestinese – è naturale alla luce dei crimini compiuti dagli
israeliani". Anche un portavoce della Jihad islamica si accodato a
questa presa di posizione. Le Brigate dei martiri di al-Aqsa (al-Fatah)
hanno affermato che il kamikaze era un loro miliziano.
– ha detto Ismail Radwan, un portavoce del partito di governo
palestinese – è naturale alla luce dei crimini compiuti dagli
israeliani". Anche un portavoce della Jihad islamica si accodato a
questa presa di posizione. Le Brigate dei martiri di al-Aqsa (al-Fatah)
hanno affermato che il kamikaze era un loro miliziano.
Evidentemente c’è chi vuole seguitare a dissetarsi del sangue degli
innocenti.
innocenti.
La
domanda che ci poniamo è: al di la di Abu Mazen vi è
qualcun altro dirigente palestinese seriamente impegnato per dare al
proprio popolo uno Stato partendo dal riconoscere il diritto di Israele ad esistere?
domanda che ci poniamo è: al di la di Abu Mazen vi è
qualcun altro dirigente palestinese seriamente impegnato per dare al
proprio popolo uno Stato partendo dal riconoscere il diritto di Israele ad esistere?
In attesa di avere dal corso della storia una risposta a tale domanda, prendiamo atto che evidentemente c’è chi vuole seguitare a dissetarsi del sangue degli innocenti.
Ancora una volta la nostra Associazione esprime la propria solidarietà al popolo israeliano e al suo Governo che con grande coraggio da sempre si oppone al terrorismo, e si unisce al ricordo delle vittime e al dolore delle loro famiglie.
E a tal proposito ci aspettiamo che anche gli esponenti delle comunità islamiche presenti nella nostra provincia esprimano solidarietà per le vittime innocenti di Eilat.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
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