Margherita, i dubbi sul progetto per piazza Risorgimento
Secondo i Dl(Democrazia è Libertà) in questo modo non di riduce il traffico
Riceviamo e pubblichiamo
La Margherita ha esaminato con attenzione il progetto di sistemazione urbana e viabilistica di Piazza Risorgimento presentato dalla Giunta di Gallarate. Pur riconoscendo la presenza di elementi non totalmente negativi e, quindi da esaminare e approfondire con maggior attenzione, ritiene che la soluzione tecnica tenda solo a creare meno ostacoli al traffico, essenzialmente di attraversamento, a ridosso del Centro Storico della città, favorendone unitamente all’aumento di velocità un incremento dello stesso, e non affrontando il problema di una riduzione e alleggerimento di tale flusso di traffico.
Il maggior scorrimento del traffico veicolare, e quindi la sua accelerazione, potrebbe al contrario peggiorare la situazione su altre strade, che da Piazza Risorgimento si dipartono, già oggi con traffico critico, fonte di inquinamento in zone densamente abitate.
Preoccupa l’alto costo dell’intervento che oggi non da’ certezze e garanzie sull’esito, mancando di una corretta simulazione del futuro andamento del traffico basato su modelli sperimentati, che prefigurino il risultato finale.
Una volta eseguito non vi sarà piu’ possibilità di ritorno, ma si saranno fatte mancare risorse per la soluzione di problemi di traffico cittadino, ancora più critici, con interventi più radicali che potrebbero aiutare meglio se non addirittura risolvere la viabilità interna.
A giudizio della Margherita i 2.500.000 euro previsti per la realizzazione potrebbero risolvere, invece i problemi piu’ urgenti della viabilità in viale Milano e quelli legati all’incrocio di via Borghi con via Venegoni.
La Margherita invita pertanto l’Amministrazione ad una riflessione e ad un ulteriore approfondimento del problema per la soluzione del quale è disposta a fornire il proprio contributo.
La Margherita, inoltre valuta molto negativamente che l’amministrazione di centrodestra non abbia definito le norme e i regolamenti attuativi per poter realizzare il ricorso alle petizioni e ai referendum da parte dei cittadini, cosi’ come previsto dallo Statuto Comunale.La Margherita impegna il proprio gruppo consiliare a sollecitare l’amministrazione comunale ad adempiere ai suoi doveri favorendo la trasparenza e la partecipazione democratica.Pertanto non aderisce al comitato promotore del referendum.
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