Massimo Bubola racconta De Andrè a Tradate
In biblioteca giovedì l’autore delle più famose canzoni del cantautore genovese scomparso 10 anni fa, presenta il libro “Doppio lungo addio”
Hotel sopramonte, Andrea, Don Raffaè, e molte altre ancora le canzoni composte da Massimo Bubola, cantautore che ha scritto i maggiori successi di Fabrizio De Andrè (ma anche Il cielo d’Irlanda per Fiorella Mannoia) e che ha al suo attivo ben 17 album. Massimo Bubbola sarà presente a Tradate il prossimo giovedì 11 gennaio, insieme a Massimo Cotto, giornalista esperto musicale di Rai Radio Uno, per presentare il libro “Doppio lungo addio, Fabrizio de Andrè raccontato da Massimo Bubola”, edito da Aliberti editore.
L’incontro apre la serie di appuntamenti con l’autore che ogni giovedì sera animano la biblioteca di Tradate e che aprono un anno ricco di presentazioni di rilievo nazionale. Massimo Bubola è infatti uno dei maggiori artisti che ha collaborato con De Andrè e che ha costruito con lui numerosi successi.
«Artista a tutto tondo ma con molti spigoli dov’è bello sbattere – racconta di lui Massimo Cotto -. Perché l’arte è un colpo nell’anca, un pugno in faccia, una gomitata nello stomaco. Le superfici troppo lisce non fanno per noi, perché si rischia di scivolare e cadere nel banale, perché in calma piatta non si naviga, perché sono sempre le asperità a fare grande l’uomo e mai i pattini a rotelle».
Massimo Bubola nasce a Terrazzo di Legnago (Vr) il 15 marzo 1954, e l’influenza dell’amato Veneto rimane sempre presente e costante nella sua scrittura. Nastro giallo rappresenta il suo esordio, un disco pregno di intuizioni e di un modo di scrivere canzoni già di grande qualità. Spalle dolci e Canzone di maggio sono piccole gemme di sfavillante bellezza, che non sfuggono ad una delle figure più importanti ed influenti della scena musicale del nostro paese, Fabrizio De Andrè. Da questa collaborazione nasce un lavoro che sfocerà nell’album Rimini e dall’’89 Massimo inizia una serie impressionante di collaborazioni. Da Cristiano De Andrè a Milva, a Mauro Pagani, The Gang, Kaballà, con lo splendido Petra lavica, fino a Fiorella Mannoia per cui Massimo scrive la ormai celebre Il cielo d’Irlanda. Poi scrive Don Raffaè, di nuovo con Fabrizio De Andrè, per Le nuvole. Quando si è ormai propensi a pensare che Massimo abbia optato per una carriera al “servizio” degli altri, ecco arrivare uno dei dischi più amati dai suoi ammiratori: Doppio lungo addio (1994), divenuto un must nella sua discografia. Il suo ultimo album, Segreti trasparenti, risale al 2004.
L’appuntamento con Massimo Bubbola e Massimo Cotto è quindi in biblioteca a Tradate, giovedì 11 gennaio alle 21.
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