Musica, immagini e narrazione con Arteatro
Parte venerdì 12 gennaio la quinta edizione di Altri Teatri, rassegna per adulti che pone la parola al centro del palcoscenico, con piacevoli divagazioni tra cibo e note
Musica, immagini e soprattutto narrazione. L’associazione culturale Arteatro ricomincia alla quinta edizione di “Altri Teatri”, rassegna di teatro per adulti. Non solo burattini e spettacoli per i più piccoli (a proposito, da non perdere la nuova “Giostra Disubbidiente”, con figure straordinarie e vicenda divertente anche per i non più piccolissimi), dunque, ma anche un’offerta rivolta a chi vuole passare una serata nel piccolo teatrino di via Piave a Cazzago Brabbia.
Si parte venerdì 12 gennaio alle 21 (orario di inizio di tutti gli spettacoli) con un ospite d’eccezione, Roberto Anglisani, che porterà in scena “Giovanni Livigno” rivisitazione metaforica de “Il gabbiano Jonathan Livingston” di Richard Bach, scritta e interpretata dallo stesso Anglisani, da anni sui palcoscenici di tutta Italia, attore, narratore e regista apprezzato e seguito. “Giovanni Livigno” narra dell’iniziazione di un piccione che vuole diventare grande, una vicenda adatta ad un pubblico di ogni età. L’appuntamento con Anglisani rientra nel ciclo di spettacoli di narrazione, del quale fanno parte a buon diritto anche i tre che vedono protagonista Betty Colombo, anima e mente dell’associazione cazzaghese con il marito Enrico (Chicco): il 9 febbraio la narrazione degli scritti dedicati alla “Giornata della Memoria”, il 9 marzo la rappresentazione di “Circe, o della seduzione” e il 13 aprile il classico “Canditi e mandorl
e tritate”: «Sono esempi di teatro di narrazione puro e semplice – spiega Betty Colombo -, dove la parola è l’unica protagonista, l’elemento necessario e sufficiente per trasportare lo spettatore in un viaggio fatto di immagini create dalle stesse parole, senza aggiunta di scenografie o meccanismi che distolgono l’attenzione. In Circe spiego come la seduzione può essere anche delle persone meno giovani, basandomi semplicemente sulla vicenda riportata nell’Odissea, puntata però proprio sull’aspetto seducente della protagonista. Nello spettacolo sulla Memoria racconto le vicende di alcune persone che dal Varesotto tentarono la fuga in Svizzera all’epoca della persecuzione nazifascista e che vennero poi deportate nei campi di sterminio. Con “Canditi e mandorle tritate” voglio invece centrare l’attenzione sulla velocità spesso senza senso della nostra società, che si cura poco di alcune fasce come in questo caso gli anziani, ai quali si dona un panettone o una torta solo perchè è Natale, senza l’attenzione che meriterebbero e troppo spesso gli è negata».
Oltre alla narrazione c’è spazio per la musica: due gli appuntamenti in cartellone. Il primo, il 26 gennaio, è con il jazz del Quarteto Rosamonte che porterà un po’ di atmosfera argentina nel teatrino cazzaghese. Il secondo, il 23 marzo, è con la musica de “I bricchi, gotti e lambicchi”, gruppo genovese che si è dedicato alla riscoperta di De Andrè, anche dei pezzi dell’artista meno conosciuti e cantati. Infine, ultimo ma non ultimo, torna il “teatro conviviale”, esperimento riuscitissimo che mescola con sapienza narrazione, cibo e vino: “Cuori” è la riproposizione variata e modificata di “Enoteca Bickler”, spettacolo che negli scorsi anni ebbe un ottimo successo di pubblico. Betty e Chicco
Colombo alterneranno i racconti al piacere di stare a tavola, in uno spazio che cambia forma rispetto alla consuetudine con la quale si pensa al teatro “canonico”: sedie e tavolini ospiteranno gli spettatori, circondati da installazioni d’arte, videostorie e immagini proiettate: «Mi auguro che questa edizione ottenga un successo ancora maggiore rispetto al passato – commenta Chicco Colombo -. La nostra, come tante altre, è un’esperienza vitale, che vuole coinvolgere il pubblico con il piacere di andare a teatro. Vorrei che la gente si rendesse conto che queste piccole realtà sono importantissime, che hanno pari dignità rispetto ai grandi cartelloni proposti a Varese o Gallarate, verso i quali abbiamo grade rispetto e stima. La nostra è una provincia ricca in questo senso, mi piacerebbe che tutte queste esperienze riuscissero ad emergere, per valorizzare il teatro in genere».
Gli spettacoli si tengono il venerdì sera alle 21. I biglietti costano 10 euro (“Cuori” 15 euro). La prenotazione è obbligatoria: si può telefonare allo 0332964402 o al 3933315016, via mail scrivendo ad arteatro@libero.it oppure prenotare on line sul sito http://www.burattini.va.it/. In caso di “overbooking”, le serate verranno replicate il giovedì precedente o il sabato successivo.
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