Strage Erba, interrogati i due coniugi fermati
In carcere Olindo Romano e la moglie. Lei accusata di concorso in omicidio
Interrogatorio in carcere per i due coniugi sospettati della strage di Erba. Olindo Romano e Rosa Bazzi sono in stato di fermo e hanno passato la notte nel penitenziario di Como. I due sono indagati dai magistrati per omicidio plurimo pluriaggravato, il marito, e per concorso in omicidio, la moglie.
Nulla è trapelato, fino a questo momento, sulle risposte date dai due accusati agli investigatori. In una nota, ieri pomeriggio, il procuratore di Como, Alessandro Lodolini, ha parlato di un provvedimento di fermo basato su un "quadro probatorio articolato, eterogeneo e convergente", ricordando tuttavia la presunzione di non colpevolezza dei due indagati.
Ma su cosa si basano le accuse? Il movente, anche se bisognerà aspettare la decisione del gip sulla convalida del fermo per sapere davvero come stanno le cose, è sconcertante: i due coniugi avrebbero ucciso per l’astio che provavano contro Raffealla Castagna e il marito, dovuto a cattivi rapporti di vicinato, sfociati anche in una lite con relativa querela. Ci sarebbe poi la testimonianza di Mario Frigerio, l’unico sopravvisuuto, ancora in ospedale ma cosciente. I Ris avrebbero trovato inoltre tracce organiche importanti, come il sangue appartenente a una donna, diversa dalle vittime. Anche l’alibi dei coniugi sarebbe parzialmente incompleto. I due sostegono infatti di aver passato al serata in pizzeria, dopo un giro in città, ma i tempi sarebbero compatibili con una loro uscita da casa dopo l’ora in cui sono stati commessi gli omicidi. Tra le ultime indiscrezioni trapelate, anche quella di un riconoscimento fotografico sfavorevole agli accusati.
I commenti oscillano tra incredulità e sconcerto. "Se davvero sono stati loro sono degli animali" ha detto Azouz Marzouk, il padre del piccolo Youssuf. I familiari di Raffaella Castagna, il papà e i fratelli, hanno dichiarto di non provare rancore, ma di aspettare con ansia la conclusione delle indagini, per poter fare il funerale alla loro congiunta Paola Galli. Raffaella sarà invece seppellita in Tunisia e la famiglia non si opporrà.
La strage di Erba è stata commessa l’11 dicembre, in via Diaz, in una corte al centro del paesino brianzolo in provincia di Como. Gli assassini hanno trucidato, con un oggetto affilato, Paola Galli, la figlia Raffella Castagna, il piccolo Youssuf e una vicina di casa, Valeria Cherubini e ferito il marito di quest’ultima, Mario Frigerio.
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