Uslenghi: «Con questa Lega non ci sto»
L'ex sindaco cassanese, per cui è stata proposta l'espulsione dal partito e l'esclusione dal gruppo consiliare, si candiderà a sindaco con una lista civica
«Sono leghista da sempre, non ho nessuna intenzione di dimettermi». Domenico Uslenghi risponde così a chi lo vuole fuori dalla Lega Nord. La sezione di Cassano Magnago ha votato, convocando un direttivo straordinario, l’esclusione di Uslenghi dal gruppo consiliare del Carroccio e ha pronte le carte da spedire quanto prima al direttivo provinciale per proporne l’esclusione dal gruppo politico.
Uslenghi non è un leghista qualsiasi. Per 9 anni, dal1993 al
2002, è stato sindaco di Cassano Magnago, ha ricoperto la carica di vice presidente e amministratore delegato della Padania e tuttora è socio della cooperativa che edita il giornale della Lega Nord. La sua uscita forzata dalla Lega Nord fa quindi rumore: da sempre personaggio istrionico e caratteriale, ha fin dai primi anni di amministrazione Morniroli ha espresso il suo parere senza preoccuparsi di andare controcorrente: «Il mio comportamento è lineare da sempre – spiega -. Ho fatto il sindaco per 9 anni per i cittadini, sono sempre tra la gente e sono gli stessi cassanesi che mi stimolano a fare politica come l’ho sempre fatta.
A far esplodere la scintilla la ferma decisione di Uslenghi di candidarsi a sindaco: la sezione cassanese, d’accordo con i vertici provinciali del carroccio, ha deciso invece di ripresentare Aldo Morniroli: «Non è solo questo – spiega Doriano Bracalion, segretario cittadino della Lega Nord -. Con Uslenghi è impossibile dialogare. Poteva essere la nostra guida vista l’esperienza e la caratura del personaggio, invece si è impuntato e ha votato contro Pgt, Area mercato, Tangenziale. In un anno e mezzo da capogruppo in consiglio non ha portato nulla alla causa leghista. Noi siamo compatti con Morniroli: Uslenghi dal
prossimo consiglio comunale non farà più parte del gruppo della Lega. Sarà poi il direttivo provinciale a decidere quale sarà il suo futuro politico». Uslenghi dal canto suo non si scompone: «La mia tessera è scaduta il 31 dicembre – commenta -, se decideranno di espellermi dal partito sarà una decisione loro: non ho mai chiesto nulla e non chiederò nulla in futuro. Volevo incontrare Fabio Rizzi (neo segretario provinciale del Carroccio, ndr): non l‘ho trovato e lui non mi ha cercato. Pensavo di meritare un’attenzione diversa visti i miei trascorsi e l’impegno costante per il partito. Io so di avere i cittadini dalla mia parte: ogni giorno passeggiando per Cassano mi chiedono di candidarmi e di mandare a casa questa giunta. Io ci proverò con una lista civica fatta di gente senza tessera partitica. Dentro resterò leghista a vita, ma della Lega con la “L” maiuscola, non quella che oggi governa a Cassano: questa non fa per me e non fa bene alla città».
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
mike su La neve in montagna continua a sciogliersi. Contro la siccità si aspetta la pioggia
Felice su La festa "techno" nei boschi di Lonate Ceppino causa proteste
Rolo su Pullman in sosta con i motori accesi, la segnalazione e la risposta di Autolinee Varesine
lenny54 su "C'è del dolo nelle modifiche al Superbonus"
Felice su Architetti, geometri, ingegneri e costruttori all'unisono: "Da Super Bonus a Super Malus"
Felice su Dentro la loggia del Battistero di San Giovanni a Varese restituita alla città





Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.