Traffico di droga e clandestini, un arresto
Un albanese di 31 anni scovato dalla Polizia a Gorla Maggiore: si era dato ad una vita apparentemente regolare con moglie e figlio, ma aveva già da scontare quattro anni di carcere
Nella mattinata di mercoledì 28 marzo gli agenti del Commissariato di Polizia di Busto Arsizio hanno arrestato a Gorla Maggiore un latitante albanese di 31 anni originario della città costiera di Durazzo. L’uomo, che risedeva sotto falso nome nel Comune della Valle Olona, era ricercato da tempo per reati relativi all’immigrazione cladestina, al traffico di esseri umani e droga, crimini per i quali aveva già a carico una condanna a quattro anni di reclusione. Con sè aveva una carta d’identità falsa e una in bianco, oltre a un premesso di soggiorno falsificato.
Come riferisce il vicequestore Francesco Scalise, le forze dell’ordine hanno dovuto compiere un’attenta indagine, durata
oltre un mese, per risalire al suo domicilio attuale. Infatti il
soggetto aveva precedentemente abitato a Busto Arsizio, prima di
trasferirsi con moglie e figlio a Gorla Maggiore; lavorava come
operaio, dopo aver abbandonato le sue precedenti attività nel business
criminale del Canale d’Otranto. È stato proprio individuando i due
parenti stretti dell’uomo che la polizia è riuscita a braccarlo e
catturarlo, in esecuzione non solo della condanna già ricevuta, ma
anche di un ordine di custodia cautelare spiccato dalla Procura della
Repubblica di Lecce. I reati contestatigli risalgono a quattro-cinque
anni fa.
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