Ragazzi, con il pallino del gioco d’azzardo
Da un'inchiesta realizzata in un istituto professionale, oltre la metà degli intervistati ha dichiarato di aver giocato d'azzardo. AND organizza un corso per educatori
A Varese, il 56% di un campione di 457 ragazzi tra i 14 e i 20 anni intervistati ha affermato di aver giocato d’azzardo nell’ultimo anno.
La rilevazione, effettuata nel marzo scorso in un istituto professionale del territorio, ha indotto l’associazione AND, ad organizzare un corso aperto ad educatori, volontari e formatori dal titolo "Il caso di può influenzare? Errori cognitivi nel gioco d’azzardo patologico", in collaborazione con "Il Cantiere della Solidarietà", la parrocchia San Vittore, il GLT e RadiOrizzonti.
Si tratta di tre incontri che si svolgeranno il 26 maggio alla mattina, durante la quale la dottoressa Smaniotto, la dottoressa Romito ed Edoardo Sozzi parleranno di "Gioco d’azzardo tra i giovani", l’8 giugno nel pomeriggio in cui la dottoressa Capitanucci tratterà il tema dello studio dei messaggi pubblicitari mentre la dottoressa Alippi spiegherà la validazione statistica dello strumento, infine, il 23 giugno quando le dottoresse Smaniotto e Crespi parleranno del video: "Il caso, Lucky, non si può influenzare".
I dati raccolti a Varese confermano i risultati ottenuti due anni fa in un’analoga inchiesta realizzata in un istituto professionale di Busto, dove, su un campione di 579 studenti, quasi il 6% aveva avuto problemi con il gioco mentre un ulteriore 8% aveva evidenziato comportamenti a rischio.
Percentualmente i più esposti sono i ragazzi, che giocano per abitudine, per rilassarsi o per dimostrare proprie abilità personali, tutti atteggiamenti facilmente degenerabili in comportamenti patologici.
Ecco, quindi, l’idea di intensificare gli sforzi educativi proprio nell’età adolescenziale e preadolescenziale.
Il corso, aperto ad un massimo di 25 educatori o volontari, presenterà il video "Il caso, Lucky, non si può influenzare" creato come strumento di prevenzione dal centro d’eccellenza dell’Università di Laval, in Quebec sotto la supervisione del professor Ladouceur (tra i maggiori esperti mondiali nel settore) per essere impiegato, con successo, nelle scuole medie canadesi.
Per informazioni:
email: azzardo.nuovedipendenze@virgilio.it;
www.andinrete.it
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