Accudire il neonato: esperti a confronto
Il prossimo venerdì, 15 giugno, la Società italiana di neonatologia farà una giornata di approfondimento: "Le cure neonatali a sostegno dello sviluppo"
Il primo vagito, il primo contatto con l’abbraccio materno, il primo bagnetto e l’allattamento sono solo alcuni dei momenti che danno inizio allo stretto rapporto tra mamma e bambino appena nato e tra bambino e ambiente circostante.
L’assistenza in ospedale, sia nel caso di una gravidanza senza complicanze sia in quella di parti prematuri o problematici, è ancor più di aiuto e di supporto se vengono messe in atto strategie assistenziali sempre più attente a garantire ideali condizioni ambientali, di cura, di diffusione di corrette informazioni, ecc.
Siamo nel campo d’azione della "Developmental care", cioè dell’"accudimento", che sarà l’argomento di un corso dal titolo "Le cure Neonatali a sostegno dello sviluppo" che si svolgerà all’ospedale di Busto Arsizio venerdì 15 giugno (Aula Suor Bianca, h. 9).
La giornata di approfondimento, organizzata dalla Società Italiana di Neonatologia – Gruppo di Studio sulla Care, vedrà la partecipazione dei principali esperti nazionali del settore. Si parlerà, tra l’altro, di personalizzazione della Care, della prevenzione del dolore del neonato, dell’apertura dei reparti ai genitori, della promozione dell’allattamento con latte materno.
«Si tratta di un’occasione di approfondimento molto importante per l’Azienda di Busto – spiega il dott. Roberto Giorgetti, direttore del Dipartimento aziendale Materno Infantile nonchè primario delle Pediatrie di Busto Arsizio e Tradate – dove nascono complessivamente 3.500 bambini l’anno. E’ dunque importante diffondere la cultura della Care – prosegue il pediatra – intesa come approccio a 360 gradi che guarda alle esigenze del neonato e della mamma, anche se non si tratta di prematuri o di piccoli con patologie che necessitano di cure intensive. Si tratta di creare un sistema in cui l’ospedalizzazione e l’eventualità di cure mediche non interferiscano nella relazione neonato-mamma-famiglia e in cui vi siano le condizioni per un corretto sviluppo della relazione con l’ambiente nel suo insieme e una soddisfacente qualità di vita».
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