Emergenza caldo: scatta la rete di assistenza per gli anziani

Dal 18 giugno al 31 agosto, undici centri diurni ospiteranno gratuitamente persone fragili. In distribuzione un opuscolo con le dieci regole per affrontare la calura

Le temperature non sono proprio torride, ma, vista l’esperienza del 2003, è meglio non farsi trovare impreparati. Così, anche per la prossima estate, Asl, ospedali, residenze per anziani, associazioni di volontariato e sindacati hanno costituito una rete che mira a coinvolgere tutti i soggetti deboli, soprattutto anziani e persone sole.

Undici centri diurni del territorio (Casa Don Guanella – Barza, Centro Polifunzionale di Busto Arsizio, Centro Diurno Integrato di Via Maspero a Varese, Centro Diurno Integrato a Gorla Maggiore, Don Ghiringhelli di Jerago con Orago, Fondazione Bellora a Gallarate, Fondazione Centro Accoglienza Anziani di Lonate Pozzolo, Fondazione Mons. Comi di Luino, Fondazione Molina a Varese, Il Melo Onlus di Gallarate e La Pineta di  Tradate) apriranno le proprie porte dal 18 giugno al 31 agosto per offrire un riparo divertente e accogliente alla calura estiva. I posti disponibili in più sono circa 220.

Come lo scorso anno, i soggetti fragili saranno accolti gratuitamente per passare alcune ore con gli animatori e gli altri anziani già ospiti dei centri. In ambienti climatizzati  si potrà, inoltre, pranzare secondo menù che rispettano le regole dietetiche fissate dal Ministero della Sanità per combattere il caldo.

A disposizione di anziani soli e senza mezzi di trasporto ci saranno anche i pulmini di associazioni di volontariato, come l’Auser che, a Varese, svolge già compiti di rete grazie ai progetti del "custode sociale" e della "portineria solidale", oltre ad aver attivato un numero verde (800.995.998)

Il sistema, ormai collaudato, quest’anno verrà potenziato dal punto di vista dell’informazione: è stato coinvolto anche il sindacato che ha messo a disposizione i suoi sportelli sia per fornire notizie sia per raccogliere richieste.

Dal primo di luglio, inoltre, enterà in funzione il numero verde della Regione (840.000.006)  che 24 ore al giorno fornirà consigli ai soggetti in difficoltà.

In caso di caldo, comunque, rimangono sempre valide le dieci regole di comportamento, oltre ai consigli in campo alimentare o sul vestiario, reperibili sull’opuscolo in distribuzione in vari punti della provincia.
In caso di disturbi legati alle alte temperature, infine, gli accorgimenti da prendere sono quelli di liberarsi da vestiti e da calzature troppo strette, sdraiarsi e tenere le gambe sollevate o dormire con un cuscino sotto i piedi.

In vista dell’ipotetica calura estiva, l’Asl sta predisponendo con le aziende ospedaliere un piano che preveda, comunque, un’apertura di posti letto nelle aree internistiche sufficienti: «Il punto delicato rimane l’azienda ospedaliera di Varese che agisce in regime di monopolio nel nord della provincia» ha commentato Fabio Banfi, direttore sanitario dell’Asl che dovrà valutare i piani ferie di tutti gli ospedali.

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Pubblicato il 14 Giugno 2007
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