La quadreria dell’ospedale diventa un libro
Verrà presentato giovedì 21 giugno il libro curato dal professor Paciarotti che raccoglie i ritratti dei principali benefattori bustocchi
Si intitola “Un volto, una storia – La Quadreria dei benefattori dell’Ospedale di Busto Arsizio” ed è il volume appena dato alle stampe dedicato alla collezione dei ritratti raffiguranti alcuni illustri personaggi bustocchi per ricordare, riscoprire e dare lustro allo spirito filantropico che da sempre anima la città e che ha messo l’ospedale al centro della sua attenzione.
Il libro, curato dal professor Giuseppe Pacciarotti, bustocco, esperto di storia dell’arte e autore di numerose pubblicazioni, sarà presentato ufficialmente giovedì 21 giugno (h. 21) nella sala Tramogge dei Molini Marzoli (viale Cadorna 12, Busto Arsizio) ad una serata che vedrà la partecipazione oltre che dell’autore anche del direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Pietro Zoia, del sindaco di Busto Arsizio Gigi Farioli e del professor Giuseppe Armocida, presidente della Società Italiana di Storia della Medicina e direttore del Dipartimento di Medicina e Sanità Pubblica dell’Università dell’Insubria di Varese.
La presentazione di “Un volto, una storia”, pubblicato in mille copie numerate grazie alla generosità di uno sponsor che ha deciso di restare anonimo, sarà l’occasione per conoscere e approfondire la storia della Quadreria ospedaliera e dei suoi protagonisti, rappresentati in centootto ritratti che, dal 1730 fino ai primi anni Cinquanta, hanno contribuito alla nascita e allo sviluppo del nosocomio cittadino.
Dopo le celebrazioni per i 90 anni dell’attuale sede dell’Ospedale, avvenute nel 2005, l’ospedale continua dunque nelle sue iniziative per aprirsi alla città e al territorio con un’altra full immersion nella storia del presidio ma anche nella storia di Busto Arsizio.
Sarà un’opportunità per riscoprire, grazie al prezioso lavoro di ricerca storico-artistica del professor Pacciarotti, quelli che sono stati i principali personaggi della crescita sociale, economica e industriale della città come i Bellotti, i Candiani, i Crespi, i Tosi, i Borri, solo per citarne alcuni, che hanno lasciato significativi contributi al presidio.
Al termine della serata, chi volesse una copia del volume potrà lasciare il proprio nominativo a titolo di prenotazione e potrà ritirarla successivamente presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico dell’ospedale (Padiglione Formazione/Servizi, te. 0331-699656).
«Con questo volume – sottolinea il direttore generale Pietro Zoia – è nostra intenzione tributare un giusto e doveroso omaggio alla solidarietà e generosità di chi ha messo l’ospedale al ‘centro’ sia della vita della città sia del proprio intento filantropico. Scorrendo le pagine del volume curato con appassionata competenza da Giuseppe Pacciarotti, emerge una visione d’insieme che accomuna tutti – benefattori, operatori, amministratori, pazienti, da cui emerge l’amore per l’Ospedale, che è sempre stato ed è al Servizio dei cittadini, presi in cura con professionalità, impegno e passione, oggi come ieri».
Per poter ammirare i ritratti “dal vivo”, invece, l’occasione sarà domenica 24 giugno, giorno in cui si festeggia S. Giovanni, patrono della Città, quando la Quadreria, collocata nei corridoi della Direzione Generale (primo piano padiglione centrale) sarà aperta al pubblico dalle 9 alle 14 (ingresso da piazzale Solaro 3). L’itinerario espositivo e le biografie dei personaggi ritratti sono stati curati sempre dal professor Pacciarotti. Lo studio dei centotto quadri e il restauro di alcune tele sono stati possibili in questi anni anche grazie ai finanziamenti della Fondazione Cariplo e della Fondazione Bandera di Busto Arsizio.
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