Reggie Theus è il nuovo “re” dell’Nba
L'ex giocatore della Ranger Varese è il nuovo capo allenatore dei Sacramento Kings. Nel suo passato, 13 anni di Nba e una retrocessione in biancorosso
Vi ricordate Reggie Theus? Uno degli americani più forti di sempre ingaggiati dalla Pallacanestro Varese, protagonista di giocate straordinarie ma pure di alcuni errori drammatici nell’anno della retrocessione in serie A2 torna a balzare agli onori della cronaca sportiva.
Il motivo, tra l’altro, non è certo di secondo piano: Theus è infatti stato nominato nuovo allenatore dei Sacramento Kings, franchigia californiana dell’Nba che ha in Martin, Artest e Bibby alcuni dei suoi uomini chiave.
L’ex biancorosso, che ha alle spalle una grande carriera in Nba (13 stagioni tra Chicago, Kansas City, Sacramento, Atlanta, Orlando e New Jersey) culminata con ben tre convocazioni all’All Star Game è stato scelto un po’ a sorpresa dal presidente Geoff Petrie dopo che i Kings avevano rilasciato coach Musselman ed incassato un clamoroso "dietro front" da parte di Billy Donovan. La dirigenza di Sacramento si è così ricordata di Theus, che fece parte dei Kings quando la società si trasferì da Kansas in California e che nelle ultime stagioni ha guidato l’università di New Mexico State (foto da www.reggietheus.o)rg nel campionato Ncaa.
«Siamo molto contenti di aver ingaggiato Reggie – ha detto uno dei proprietari del club, Gavin Maloof – Lui ora è il "Re dei re" (King of Kings ndr). Ha avuto una grande carriera da giocatore con questa franchigia e ora ha la possibilità di essere capo allenatore dopo aver svolto un lavoro meraviglioso con il programma di New Mexico».
Sul comunicato stampa apparso sul sito dei Kings è dedicato anche un passaggio all’esperienza nostrana di Theus: «Nel 1992/93 (foto tratta da "Due Punti") passò una stagione giocando in Italia con la Ranger Varese. In 30 partite con la Ranger, tenne una media di 29,3 punti, 5,4 assist e 3,9 rimbalzi a gara. Theus fu il secondo miglior marcatore della Lega e il leader negli assist». Tutto vero, ma nessun accenno a quella maledetta retrocessione in A2 al termine dei playout e della sconfitta con la Scaini Venezia.
Un motivo per cui ancora oggi, a 15 anni di distanza, i tifosi di Varese si dividono sul suo conto: per alcuni Reggie rimane un campione di livello assoluto, per altri è "colpevole di tradimento" quasi quanto l’altro americano di allora (Wilkins) e l’allenatore di quella Ranger, Virginio Bernardi.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
mike su La neve in montagna continua a sciogliersi. Contro la siccità si aspetta la pioggia
Felice su La festa "techno" nei boschi di Lonate Ceppino causa proteste
Rolo su Pullman in sosta con i motori accesi, la segnalazione e la risposta di Autolinee Varesine
lenny54 su "C'è del dolo nelle modifiche al Superbonus"
Felice su Architetti, geometri, ingegneri e costruttori all'unisono: "Da Super Bonus a Super Malus"
Felice su Dentro la loggia del Battistero di San Giovanni a Varese restituita alla città





Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.