Tomassini: «La riduzione dei posti letto è esagerata»
Il senatore di Forza Italia giudica l'attività del Circolo penalizzata dal numero dei letti aperti. Sempre più preoccupante la cronica emergenza del PS
«Sicuramente in un ospedale nuovo, la riduzione di posti letto è normale. Credo, però, che al Circolo tale riduzione sia esagerata e che magari si potrebbe iniziare a pensare ad un riutilizzo di qualche moderno padiglione del vecchio ospedale per dare un’offerta adeguata».
Il senatore Antonio Tomassini, dati i suoi trascorsi professionali in viale Borri, esprime un giudizio sull’attività del Circolo ancora in affanno nonostante l’inaugurazione del monoblocco.
La nuova avvenieristica struttura avrebbe dovuto risolvere tutti i problemi del vecchio e fatiscente Circolo, tranne poi scoprire che i problemi si sono semplicemente spostati perchè il personale per aprire i posti letto nel vecchio, non c’è nemmeno nel nuovo.
Così a risentirne è soprattutto il Pronto soccorso, porta d’ingresso dove arrivano circa 200 persone di media al giorno alla ricerca di un consulto, di una cura o di un esame diganostico.
Il carico di lavoro ha già messo a nudo le carenze del reparto diretto dal dottor Francesco Perlasca che indica nella scarsa recettività degli altri reparti, la causa delle condizioni pesanti in cui sono costretti i pazienti del PS, sistemati su barelle di fortuna in mezzo ai corrodi, senza privacy ed esposti ai lavori di manutenzione occasionali.
Il Pronto soccorso di Varese è particolarmente esposto perchè è la sede di riferimento per il 118 che vi trasporta i casi più delicati da tutta la provincia. Il carico di lavoro, però, è anche legato ad un sistema di assistenza territoriale incapace di dare risposte efficienti agli utenti, piuttosto che alla furbizia di quanti preferiscono saltare le "liste di attesa" per gli esami diagnostici presentandosi direttamente in pronto soccorso.
La miscela esplosiva, aggravata da una sede nuova che ha già dimostrato tutti i limiti e le pecche possibili, ha dato i suoi preoccupanti risultati.
E dai prossimi giorni i problemi, con le vacanze del personale, potrebbero peggiorare. L’Asl si è già mossa convocando i direttori sanitari di tutte e tre le aziende per capire come si sono organizzati: « Faremo presente la particolare condizione di monopolio in cui opera il Circolo e avremo un occhio particolare perchè gli utenti non debbano risentirne eccessivamente» ha assicurato il direttore sanitario dell’Asl Fabio Banfi.
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